Tutti gli appassionati di videogiochi conoscono Hideo Kojima, uno dei più noti (nonché geniali) autori, scrittori e sceneggiatori di videogiochi esistenti sin dalla seconda metà degli anni 80, quando per la Konami sviluppò la primissima versione di Metal Gear per la piattaforma MSX. Metal Gear, insieme a Metal Gear Solid per le console di generazione successiva è attualmente una delle saghe più belle, ben strutturate e durature di questo genere, diventando famosa con questi primissimi giochi arcade che ha dato il via al genere stealth, dando un posto importantissimo a Kojima nella storia dei videogiochi.

Cos’ha fatto Kojima in questi anni, fino a P.T. e Death Stranding

Già dai tempi della saga di MGS e anche Snatcher o Policenauts, Kojima si è distinto per originalità e presentazione cinematografica dei suoi progetti. La sua grandissima passione per il cinema d’azione americano e per il mecha lo ha portato a creare dei prodotti in cui queste due realtà si sono sempre mescolate perfettamente, regalando ai giocatori dei sistemi di gioco semplici, efficaci e contemporaneamente delle storie bellissime da seguire. La Kojima Production è stata una software house agganciata alla Konami per 10 anni, dal 2005 al 2015. Al suo interno Kojima aveva totale libertà di creare i videogiochi e le storie a sua immagine. Kojima è famoso per la sua ironia, che ha portato spesso delle sorprese divertenti da scoprire per i fan dei suoi videogiochi, all’interno di essi.

Nell’agosto del 2014, PlayStation 4 pubblica una demo giocabile di cui lui è autore e dal nome di P.T. (acronimo di Playable Teaser, ad indicare il fatto che si trattasse a tutti gli effetti di un teaser giocabile). Successivamente a questa demo horror che riscosse un grande successo, venne comunicato che si trattava di un’anticipazione del nuovo capitolo di Silent Hill, di cui si sarebbe occupato all’interno della Kojima Production. Già questa notizia aveva creato di per sé una notevole eccitazione tra i fan, aumentata dalla notizia che Guillermo Del Toro avrebbe diretto il videogioco. L’hype creato da tutte queste informazioni deluse moltissimo le aspettative dei fan quando nel 2015 la Konami e la Kojima Production si separarono, interrompendo così tutti i progetti cominciati insieme e lasciati a metà. Un esempio lampante di questo lo abbiamo in Metal Gear Solid V, che avrebbe dovuto dividersi in due parti con capitoli giocabili tutti diversi, ma trovandosi incompleto nel bel mezzo della vicenda, ha subito un tremendo taglio alla trama originale rimanendo di fatto incompleto. Ma tra i disagi di questa vicenda ci fu anche l’interruzione dello sviluppo di Silent Hill. Inutile dire che le proteste furono numerose e la delusione imponente. Per sopperire al problema, Kojima iniziò a sviluppare subito un nuovo gioco, stavolta con la Kojima Production come sviluppatrice indipendente, mantenendo alcune caratteristiche del videogioco che non sarebbe nato, come ad esempio la partecipazione di Norman Reedus nei panni del protagonista. Il videogioco in questione, dopo quasi sei anni è uscito l’8 Novembre 2019, in esclusiva per PS4 e ancora oggi i fan ne parlano moltissimo, stiamo parlando di Death Stranding.

Volente o nolente, Kojima è in grado di creare sempre una grande aspettaiva nei fan e di rendere leggenda le cose che fa. P.T. ad esempio, è ancora rimpianto dai fan, anche a causa della sua totale scomparsa dagli store. È ormai rarissimo da trovare e coloro che ancora lo posseggono se lo tengono stretto e continuano a parlarne! A questo proposito il mese scorso lo youtuber Lance McDonald, tramite uno dei suoi video era riuscito a mostrare una parte dell’ambientazione al di fuori della casa di P.T., dando ai fan un’idea di cosa sarebbe stata l’ambientazione pensata per Silent Hill. In questi giorni ha fatto la stessa cosa un altro youtuber, Shesez (Boundary Break su youtube), ampliando la visione e scoprendo nuove parti di questa città segreta che continua a catturare la curiosità dei videogiocatori dopo tutto questo tempo. Che Kojima piaccia o non piaccia, con tutto questo hype che è in grado di creare nel suo campo è impossibile per noi dire che non sia davvero un genio!