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Beamforming: il metodo che non conosci per ottimizzare il tuo WiFi

scritto da Rossella Vitale 15/04/2024 0 commenti 1 Minuti lettura
Beamforming: il metodo che non conosci per ottimizzare il tuo WiFi
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Il nostro mondo ruota intorno alla connessione, non possiamo negarlo. Le tecnologie come l’LTE e il 5G, che stanno divenendo sempre più diffuse per quanto riguarda la rete mobile, ci permettono di usufruire della rete internet ovunque siamo con molta più facilità rispetto al passato. Parlando però di linea di casa, quando siamo seduti sul divano o lavoriamo in smart, il Wifi resta il prediletto. A causa dell’aumento crescente del numero di dispositivi connessi alle reti, l’ottimizzazione della distribuzione del segnale è diventata ancora più importante se si vuole usufruire di una connessione veloce e stabile del WiFi. Una delle tecnologie che ha cambiato questo sistema implementandolo, che forse non tutti ancora conoscono, è il beamforming.

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Prima della sua introduzione, le reti WiFi utilizzavano metodi omnidirezionali per scambiare dati, diffondendo il segnale uniformemente sia in emissione, che in ricezione. Per quanto avesse senso e funzionasse, questo sistema comportava uno spreco di energia e una dispersione del segnale, riducendo la potenza della rete. Il beamforming interviene proprio su questo fronte, modificando l’ampiezza dell’onda per indirizzare il flusso del segnale direttamente verso i dispositivi connessi. Tale tecnologia consente alla rete di “attraversare” meglio qualsiasi parete e di dare una copertura più uniforme dell’ambiente, riducendo in contemporanea il livello di consumo energetico per il WiFi.

Il beamforming cambia il nostro modo di sfruttare il WiFi

I dispositivi che utilizzano il beamforming solitamente adoperano antenne di tipo MiMo e supportano i protocolli IEEE 802.11ac o quelli successivi. Questi standard, stabiliti dalla Wifi Alliance, garantiscono il funzionamento e la compatibilità dei device che usano tale tecnologia.  Negli ultimi anni si sta anche diffondendo sempre più l’uso della banda a 6 GHz per le reti, portando ad altri vantaggi per le prestazioni e le capacità di trasmissione dei dati. L’evoluzione, insieme al beamforming, è riuscita a trasformare del tutto la connessione Wifi, garantendo una connettività migliorata in tutti gli aspetti possibili.

Grazie al continuo sviluppo di queste tecnologie e l’adozione di standard più avanzati, ci si aspetta che fra non molto le prestazioni e la diffusione del WiFi divengano straordinarie. I caricamenti dei contenuti saranno più veloci e le nostre maratone di Netflix non subiranno mai più interruzioni.

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Rossella Vitale
Rossella Vitale

Se dovessi scrivere quali sono i miei interessi o descrivermi ci metterei forse una giornata intera, quindi sarò breve. Mi piace esprimermi attraverso la scrittura, mezzo di comunicazione che molti non considerano più così importante, amo i miei animali (gatti, cane e coniglio) e mentre lavoro ascolto brani suonati al piano per concentrarmi e rilassarmi. La mia Laurea ha un titolo troppo lungo da scrivere, ma essenzialmente mi sono specializzata proprio *rullo di tamburi* in comunicazione e marketing digitale.

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