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L’evasione delle tasse rappresenta in Italia un serio problema da diversi anni. Lo Stato Italiano infatti ha cercato in più modi differenti di eliminare il problema, ma non c’è mai riuscito al 100%. Il Fisco stesso ha dotato l’Agenzia delle Entrate di un particolare strumento idoneo per il controllo dei conti correnti. Stiamo parlando del redditometro, risultato subito però inadeguato ed eliminato dopo pochi mesi. Al momento infatti sappiamo che è valido soltanto per i controlli sulle cartelle fino al 2015.

Evasometro: il Fisco controllerà le azioni di ogni singola carta

L’evasometro Risparmiometro è l’erede del Redditometro, e da quello che sappiamo scandaglierà all’interno delle carte finanziarie degli italiani su tutti i movimenti effettuati periodicamente.

La nuova arma di cui sarà dotata l’Agenzia delle Entrata è proprio l’evasometro (detto anche risparmiometro). Lo scopo sarà sempre il medesimo: tenere sotto controllo l’evasione fiscale per eliminarla definitivamente. Il nuovo mezzo verificherà attentamente, attraverso un controllo incrociato fra i dati dichiarati dal cittadino e quelli bancari, le eventuali incongruenze ed anomalie.

Si baserà infatti sulla scoperta delle differenze per individuare un caso di ipotetica evasione delle tasse o di lavoro in nero. L’algoritmo controllerà cinque diversi parametri all’interno di ogni singola carta di debito/credito: il saldo ad inizio anno e il saldo a fine anno, le entrate e le uscite mensili ed infine, la giacenza media. Non solo conti però: anche le card prepagate come le PostePay o i libretti postali saranno messi al vaglio delle autorità. E’ guerra aperta da parte dello Stato ai furbetti che non versano i contributi.