truffe Unicredit BNL SanPaoloTruffe, raggiri, vere e proprie estorsioni. I pericoli che si celano in rete per i conti correnti BNL, Unicredit e Sanpaolo sono sempre più tangibili e rischiano di far collassare i sistemi di sicurezza previsti dagli stessi istituti bancari in Italia. Ad essere presi di mira sono i dati personali e gli estremi per il codice IBAN ed i dati carta.

L’ultima trovata degli hacker colpisce i conti degli utenti italiani che sfruttano i sistemi di home banking per l’accredito di stipendio e pensioni, così come testimoniato di recente dai colleghi di Repubblica che riportano attacchi sempre più serrati verso gli IBAN.

La Polizia Postale è sempre in allerta e sferra poderosi agguati contro questi tentativi di truffa online che sono ormai all’ordine del giorno.

 

Truffe in banca: IBAN a rischio

I cyber criminali sono letteralmente instancabili. Contano di starsene comodamente seduti sul divano mentre i propri conti si arricchiscono con i guadagni illeciti prelevati dai nostri conti. Dopo il phishing arriva anche un nuovo tipo di attacco che smaterializza gli IBAN apportando delle modifiche.

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Stando ai dati diramati dal gruppo della Polizia Postale pare che al momento siano stati registrati ammanchi per diversi milioni di euro verso aziende e singoli cittadini. Un sistema che utilizza un nuovo approccio alla criminalità informatica per le truffe bancarie. Tracciando il contenuto delle email i malintenzionati sono riusciti a risalire agli IBAN personali modificando le 27 cifre di cui sono composti per dirottare gli utenti verso addebiti indesiderati.

In questi casi è consigliabile verificare l’associazione IBAN – titolare dal sito della banca e controllare che effettivamente il codice corrisponda a quello inserito all’interno della fattura inviata per email.

Siete stati raggirati? Fateci conoscere la vostra esperienza e non fatevi ingannare nemmeno da questa nuova trovata degli hacker che sta mettendo in ginocchio migliaia di utenti Android.