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Una nuova truffa si sta diffondendo a scapito dei correntisti di diversi istituti bancari e utilizza il metodo dell’addebito diretto per svuotare i conti correnti di diversi clienti. Un allarme è stato preventivamente lanciato dalla Polizia Postale, ma prestate sempre attenzione: i criminali sono sempre in agguato.

Richiesta di addebito diretto: la nuova frontiera delle truffe sui conti correnti

Da quanto riportato dalle segnalazioni ricevute dall’autorità che vigila su internet, i criminali hanno ideato un nuovo tipo di frode che sfrutta il R.I.D (richiesta di addebito diretto). Questo strumento, come in molti sanno, è molto utilizzato quando si acconsente al pagamento periodico di bollette, contratti relativi all’utenza telefonica e così via.

In ogni caso, la truffa che sfrutta questa modalità di pagamento ha una doppia frode: da un lato questa del conto corrente, dall’altro l’appropriazione di dati non propri. Esaminando i vari casi segnalati, la Polizia Postale ha notato una caratteristica comune: la domiciliazione R.I.D viene apparentemente richiesta dallo stesso titolare del conto e relativamente autorizzata grazie a dati trafugati in precedenza.

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Per fortuna, l’importo che viene addebitato non è una somma da capogiro, ma si limita ai 19,90€. Questa somma è piccola, ma bisogna ricercarla attentamente visto che potrebbe passare sott’occhio. Al fine di non rimanere truffati, ciò che vi consigliamo è di prestare sempre attenzione alle movimentazioni dei propri conti correnti. In tal caso, si possono attivare anche le notifiche via SMS che avvisano il correntista di ogni tipo di movimentazione che avviene sul proprio conto. Per maggiori informazioni vi invitiamo a chiedere alle vostre banche.