truffe-bancarie-unicreditUnicredit, Sanpaolo e BNL rappresentano un’assoluta autorità nel contesto del sistema bancario italiano. I loro servizi e la loro affidabilità sono incontestabili. Autorevoli e per questo preda di nuove truffe perpetrate da insani hacker che sfruttano il loro buon nome.

Dopo il phishing è arrivata una nuova minaccia che si configura sotto il nome di vishing, connubio dei lemmi inglesi voice+phishing. Si tratta di un sistema di aggressione multiplo che prevede l’azione combinata di e-mail, messaggi e chiamate. Scopriamo di più.

 

Attenti al vishing Unicredit, Sanpaolo e BNL: non si escludono attacchi ad altre banche italiane

Secondo la Polizia Postale gli attacchi informatici andati a segno tra Gennaio ed Aprile 2020 sono stati innumerevoli. Il business della truffa ha fruttato 20,2 milioni di euro, 8,7 dei quali sono stati recuperati. Davvero impressionante, non c’è che dire.

La nuova frontiera della frode telematica risulta credibile oltre ogni ragionevole dubbio. Il cliente è portato a credere la presenza di Call Center e servizi di supporto appartenenti alle famose banche. Un ecosistema completo che ha come fine ultimo lo svuota-conto per dipendenze bancarie come carte di credito, prepagate ed investimenti.

Non bisogna commettere l’errore di farsi prendere dal panico di fronte alle intimazioni di questi sedicenti truffatori. Generalmente si viene allarmati da un messaggio sospetto cui segue un link fraudolento che conduce, tramite il pharming, ad una replica del sito ufficiale dell’istituto. Qui viene proposto un questionario in cui inserire le proprie info personali e del conto. Bisogna non fornire dati di alcun genere, visto e considerato che le banche non adottano questa policy di gestione verso l’informativa.