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Continuano le truffe ai danni dei clienti UniCredit. Insieme a quelli di Intesa Sanpaolo e BNL, sono spesso presi di mira dai cybercriminali. Oggi vi parleremo di come riconoscere un operatore call center fake. Il famoso istituto di credito ha infatti realizzato una pagina sul suo sito dedicata alla sicurezza. Molto utile e pratica, può aiutare chi è facile preda dei raggiri a non perdere i suoi risparmi e i dati personali dandoli in pasto agli hacker. Ecco i dettagli.

 

UniCredit: ecco l’arma vincente contro il vishing

Molto bene UniCredit che, con dovizia di particolari e video dimostrativi, ha messo a disposizione una sezione del suo sito per informare e formare i suoi clienti contro le truffe più diffuse nel mondo della banca.

L’ultima volta avevamo visto i consigli di UniCredit contro le truffe SMS. Invece oggi, come anticipato, ci concentreremo sulle truffe telefoniche realizzate da falsi operatori call center che si spacciano come dipendenti dell’istituto di credito.

Una truffa che avviene tramite telefono è detta “vishing” e ha lo scopo di carpire informazioni personali e riservate come i dati di accesso al servizio di Banca Multicanale, la password dispositiva, numeri di carte di credito/di debito/prepagate o il PIN ad esse collegato per poi effettuare delle operazioni fraudolente (ad esempio ricariche, bonifici, acquisti internet)“.

È questa la definizione che UniCredit dà alle cosiddette truffe vishing, ovvero quelle che avvengono telefonicamente. Cambia il metodo, ma l’obbiettivo è sempre quello: appropriarsi dei dati personali. Ad esempio quelli di accesso ai servizi online per mettere mano ai risparmi del povero utente.

 

Come riconoscere un tentativo di truffa telefonica

UniCredit, sul suo sito ufficiale, ha stilato 4 punti su come riconoscere un tentativo di truffa telefonica descrivendo i comportamenti che un operatore call center fake assume durante la telefonata:

  • si finge un dipendente del Servizio Clienti della Banca, della Filiale o dell’Ufficio Antifrode;
  • cerca di stabilire un rapporto di fiducia facendo credere all’utente di essere la sua unica soluzione al problema;
  • fa riferimento a movimenti sospetti relativi al conto o alla carta, problemi di accesso al servizio di Banca Multicanale o tentativi di accesso da parte di terzi”;
  • fa richieste che UniCredit non farebbe mai come le credenziali di accesso all’Home Banking, i numeri della carta di credito o i codici pin.

Concludiamo con il monito della banca a tutti i suoi clienti: “UniCredit non ti contatterà mai per chiederti password dispositive e/o di accesso al servizio di Banca Multicanale, il PIN della carta e/o il codice di sicurezza di tre cifre riportato sul retro della carta. Tutela la riservatezza dei dati bancari e personali e diffida da qualsiasi contatto telefonico che abbia queste caratteristiche“.

FONTEUniCredit