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Samsung ha presentato, da qualche settimana, la nuova famiglia di Galaxy S10. La nuova gamma di device si divide in Galaxy S10e, S10 e S10 Plus. Proprio l’ultimo terminale della famiglia è stato oggetto dell’analisi realizzata da TechInsights che ha cercato di stimare il costo di prodotto unitario.

La stima si basa su un Galaxy S10+ dal numero di modello SM-G975F/DS, dotato di processore Exynos ed equipaggiato con 128GB di memoria di sistema. Un teardown completo del terminale ha permesso la stima del costo delle varie componenti. Sommando semplicemente tutte le componenti presenti all’interno del dispositivo, il prezzo di produzione si aggira introno ai 420 dollari.

Sappiamo che il prezzo di lancio è uno dei più alti per gli smartphone Samsung. In Italia si toccano circa i 1000 euro per la versione da 128GB fino ad arrivare ad oltre i 1600 euro per la versione da 1TB. Negli Stati Uniti il prezzo di vendita della versione da 128GB si aggira introno ai 1000 dollari, quindi simile a quello ufficiale italiano.

 

Samsung Galaxy S10+ è sovraprezzato?

Il pezzo più costoso che è possibile trovare all’interno del Galaxy S10+ è il Dynamic AMOLED con un prezzo di 86.50 dollari. Il System on a Chip e il modem costano singolarmente circa 70.50 dollari. Per le memorie e le fotocamere invece la spesa si aggira intorno ai 50 dollari per ciascuno dei due componenti, quindi in totale 100 dollari. La batteria costa appena 10 dollari circa e tutta la sensoristica circa 14 dollari. I componenti meno costosi sono quelli relativi all’audio, con appena 7 dollari.

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Da questa analisi, potrebbe emergere che Samsung abbia sovraprezzato il proprio Galaxy S10+. Non è questa la nostra intenzione. Infatti, come sempre in questi casi, il costo di prodotto non tiene conto di tutti gli altri costi sostenuti dall’azienda, ma solo della somma dei prezzi delle varie componenti.

La stima realizzata da TechInsights non considera i costi di Marketing, Spedizione, Produzione, Assistenza e ovviamente Ricerca e Sviluppo. Anche questi costi partecipano al processo di creazione di valore per un prodotto e sono imprescindibili da esso. Il profitto di Samsung, ma il discorso vale per tutti i produttori, non è dato dai 1000 dollari a cui vende il device meno i 420 dollari che costa all’azienda. Bisogna anche andare a coprire tutti gli altri costi che non emergono direttamente ma che influiscono lo stesso sul prezzo.