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Il Mobile World Congress 2019 appena concluso è servito a Xiaomi per testare la forza del proprio brand. Il successo di critica e pubblico del flagship Mi 9 in madrepatria è stato bissato anche a Barcellona.

Ecco quindi che Xiaomi sta entrando in una fase delicata della propria espansione. Il brand è indubbiamente uscito dai confini nazionali e sta cercando di affermare la propria identità. Certamente questo processo prevede di concentrare gli sforzi negli Stati Uniti, in quanto uno dei principali mercato globale, ma verrà data particolare attenzione anche all’Europa.

Il 2019 sarà dedicato in gran parte al Vecchio Continente. Xiaomi stima di rafforzare considerevolmente la propria presenza in Europa entro la fine dell’anno. Stando ad un report pubblicato dalla CNBC, il brand ha intenzione di triplicare gli store attualmente presenti. Si potrebbe quindi passare dagli attuali 50 negozi ad oltre 150. Il vice presidente Wang Xiang ha confermato la notizia sottolineando come si tratti di un obiettivo molto grande.

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L’Europa sta credendo molto nei brand asiatici. Produttori come Xiaomi, Huawei, Oppo, Meizu, Vivo e OnePlus stanno vedendo aumentare le proprie vendite in maniera molto importante. Basti pensare che il 32 percento delle spedizioni effettuate nell’ultimo trimestre del 2018 aveva come destinazione l’Europa. Di questo 32% la sola Huawei era responsabile del 23% del totale.

Ad influire su questo spostamento, quasi certamente ha contribuito l’aperta ostilità del Governo Americano verso Huawei e i produttori cinesi in generale. Va considerato che agenzie governative come FBI, CIA e NSA stanno, di fatto, consigliando vivamente ai consumatori americane di evitare l’acquisto di smartphone del produttore.