Crisi dei chip, semiconduttori, SoC, Qualcomm, Apple, Samsung, Intel, Italia, Recovery Plan

La crisi dei chip è una questione che sta sconvolgendo la supply chain globale. I produttori non riescono a soddisfare l’enorme domanda e questo causa ritardi produttivi molto gravi. Le linee di assemblaggio di vari settori sono costrette a fermarsi a tempo indeterminato causando ulteriori problemi.

Alcuni esempi dell’importanza dei semiconduttori si possono avere guardando l’ammontare di investimenti stanziati dai principali chipmaker. TSMC arriverà ad investire 100 miliardi di dollari in tre anni e anche Intel prevede di espandere la propria capacità produttiva con la realizzazione di nuovi stabilimenti.

Anche l’Italia vuole fare la sua parte per cercare di arginare la crisi dei chip o almeno è questa l’intenzione che emerge guardando il Recovery Plan. Il Corriere della Sera ha scoperto una interessante parte del progetto inviato a Bruxelles nei giorni scorsi.

L’Italia punta ad arginare la crisi dei chip

Si tratta di poche righe, senza alcun riferimento diretto, ma è possibile intuire l’obiettivo finale. Nella nota si legge che è previsto: “uno stanziamento di 750 milioni di euro di contributi a sostegno di progetti industriali ad alto contenuto tecnologico, tra i quali ricade la produzione di semiconduttori“.

Secondo alcune fonti informate dei fatti, l’idea del Governo è quella di realizzare una fabbrica di chip in Sicilia. I semiconduttori realizzati nella fabbrica Italiana verranno utilizzati per realizzare una indipendenza strategica dell’Italia nel settore tecnologico.

Inoltre, sembra che lo Stato sia pronto a supportare attivamente l’investimento da 750 milioni di euro. È facile pensare che si possa arrivare ad investire complessivamente oltre 1 miliardo di euro. Al momento non ci sono indicazioni precise, ma possiamo ipotizzare che arriverà un bando di gara per permettere a tutte le aziende mondiali interessate di partecipare.