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Sono anni che Amazon tenta di rivoluzionare le modalità e le tempistiche di consegna dei propri prodotti agli utenti. Fin dal lontano 2013, Jeff Bezos aveva dichiarato di aver intrapreso degli studi e delle ricerche sulle consegne aeree ai propri utenti, ma lo sviluppo sembrava essersi arrestato temporaneamente al 2016. Attualmente, colpevole anche la pandemia di Covid-19, l’azienda sembra aver ripreso con maggiore interesse le sperimentazioni in questo campo.

Infatti, è arrivata la notizia che Amazon ha finalmente ottenuto la certificato di operatore dei vettori aerei. La procedura per ottenere questo tipo di licenza è molto lunga e Amazon ha dovuto superare diverse fasi di test, come ad esempio lo svolgimento di 500 prove di sicurezza, grazie alle quali si è avvicinata all’obiettivo finale.

 

Obiettivi a breve termine

Lo scopo ultimo dell’azienda è quello di dirigersi verso l’approvazione della Federal Aviation Administration (FAA), che autorizzerebbe un’attività di consegna con i droni. In questo modo, non solo si velocizza il servizio, ma si elimina anche il traffico e l’emissione di anidride carbonica dei furgoni per la consegna.

Il servizio sarà attivato prima di tutto negli Stati Uniti, anche se ancora non sono state indicate aree per le fasi preliminari di test. Per l’Europa la situazione e la normativa è sicuramente diversa rispetto a quella statunitense, ma forse potremo aspettarci questo servizio entro qualche anno.

David Carbon, ex dirigente Boeing, è stato assunto da Amazon per dirigere il programma droni. In quanto alla certificazione ottenuta ieri, Carbon ha dichiarato: “Continueremo a sviluppare e perfezionare questa tecnologia per dare il via ufficiale alla consegna tramite droni, collaborando direttamente con la FAA e altre autorità di tutto il mondo per realizzare il nostro progetto di consegna in 30 minuti”.