Fisco controlli sui conti correnti

L’evasione fiscale continua a rappresentare un grosso problema per l’Italia e al fine di far fronte a quest’ultimo, il Fisco ha ordinato una serie di nuovi controlli a tappeto che coinvolgeranno tutti i conti correnti appartenenti alla popolazione. Già avviati da tempo, questi ultimi hanno avuto come soggetti i conti sottoscritti con istituti bancari del calibro di Unicredit, Intesa Sanpaolo e BNL e non sono state fatte alcune distinzioni in merito alla ricchezza dei soggetti. Più nello specifico, infatti, il Fisco ha condotto e continuerà a condurre una ricerca senza distinzioni di reddito e focalizzandosi su tutte le fasce presenti in Italia, senza individuare dunque un target specifico.

Nuovi controlli sui conti correnti da parte del Fisco: ecco quale strumento è il prediletto

Per poter concludere questa operazione nei migliori dei modi, il fisco si è dotato di uno strumento denominato “Risparmiometro” e in grado di alleggerire il lavoro generale affidato alla Guardia di Finanza e all’Agenzia delle Entrate. Grazie al Risparmiometro le entrate e le uscite presenti su un conto corrente, di un qualsiasi italiano, vengono esaminate per poi metterle a confronto con quanto dichiarato dallo stesso proprietario. Così facendo è possibile denotare se vi sono casi di discostamento o meno e quindi se vi sono casi di evasione fiscale o no.

Ovviamente, per assicurare che il lavoro venga fatto minuziosamente, accanto all’algoritmo ossia al risparmiometro vi sono anche dei controlli incrociati effettuati da personale umano. Così facendo, non si corrono rischi che eventuali discostamenti inferiori al 20% possano essere ritenuti sinonimo di evasione fiscale ed effettuati errori.