truffa dei diamanti, intesa sanpaolo e unicredit al via i rimborsi

Le truffe telematiche, in particolare quelle relative al phishing, sono diventate un pericolo molto serio per tutti coloro che navigano online. Nel 2019, infatti, i casi hanno quasi triplicato quelli del 2018. Tra le vittime più ambite di Hacker e Malintenzionati, però, ci sono  i titolari di un conto Unicredit, BPM e Intesa SanPaolo. Negli ultimi mesi, però, le truffe telematiche ed il phishing sono diventate l’ultimo dei problemi. Una nuova truffa riguardante i diamanti e che ammonta a circa 700 milioni di euro, ha colpito i conti correnti dei principali istituti bancari Italiani.

Proprio cosi, la pietra più preziosa al mondo è stata catapultata al centro di uno scandalo nazionale che sta letteralmente indebolendo l’immagine degli istituti bancari appena citati.

Truffa Diamanti: ecco cosa è successo e cosa hanno perso i clienti

Quando si pensa ad una truffa, spesso, si pensa subito ad hacker e malintenzionati che, attraverso i loro trucchi del mestiere, fanno di tutto per raggirarci e derubarci. Cosa succede, però, se a truffarti non sono terzi ma, bensì, è la banca stessa? Può sembrare paradossale ma è proprio quello che è successo a centinaia di utenti degli istituti bancari Unicredit, Intesa SanPaolo e BPM.

Contattatati dalla propria banca, infatti, questi ultimi sono stati spinti ad acquistare alcuni diamanti da due società esperte nel settore, la DPI e la IDB. Il problema, però, è che le proiezioni di guadagno che erano state fornite, si sono scoperte poco dopo completamente falsate e altamente gonfiate. 

Sul caso attualmente indaga la procura di Milano che, in via di prevenzione, ha sequestrato oltre 700 milioni di euro.