xbox-one-supporto-windows-10-update

Gli analisi non sono sicuri su quando la nuova generazione di console arriverà sul mercato. Alcuni sembrano convinti che Sony e Microsoft potrebbero lanciare le nuove console nel 2020. Altri invece sono convinti che PlayStation 5 e Xbox Scarlett (nomi del tutto provvisori) potrebbero arrivare addirittura entro la fine del 2019.

Tuttavia è certo che Sony e Microsoft stanno lavorando per realizzare le nuove console. Parte del processo di test e sviluppo passa anche attraverso gli SDK (Software Development Kit). Si tratta di un hardware sperimentale, destinato agli sviluppatori per poter conoscere e familiarizzare con la futura console e sviluppare nuovi titoli.

In queste ore, è emerso il presunto Xbox Development Kit (XDK) della nuova console di Microsoft che ha lasciato tutti stupiti. Il nome in codice del Kit è “Dante” e sembra riferirsi ad Anaconda, la console più potente in arrivo. Ad impressionare è l’hardware con cui è equipaggiato “Dante”.

È possibile trovare una CPU custom AMD Zen 2 8C/16T con frequenza operativa a 3.2GHz, mentre la GPU è sempre una versione custom della AMD Navi @ 1475MHz. Il quantitativo di memoria RAM a disposizione del sistema è di 48GB GDDR6 mentre lo storage interno è assicurato da un SSD da 4TB.

Leggi anche:  Sony PlayStation 5, hardware da urlo e potenza da vendere

Bisogna sottolineare che di solito, un Developer Kit è sempre più potente della versione finale della console, ma qui sembra di avere molte più risorse di quanto effettivamente necessario. Ad impressionare sono soprattutto la memoria RAM e la memoria interna. Alcuni rumor sembrano indicare un ammontare finale di 16 GB di RAM e 1TB di SSD.

Secondo alcuni esperti, questa scelta permetterebbe ai team di ottimizzare i tempi di sviluppo, riducendo il tempo necessario a testare il software ed effettuare il debugging. Questa scelta da parte di Microsoft potrebbe essere legata alla volontà di accelerare i tempi per un rilascio della console definitiva entro la fine dell’anno.