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Fare la spesa online è diventata un’abitudine di molti durante il lockdown: grazie ai vari servizi offerti dalle catene di supermercati, infatti, ricevere i viveri senza neanche mettere un piede fuori la propria abitazione è diventato possibile.

Sfogliare un catalogo online che contiene migliaia di prodotti a cui, solitamente, si dà la caccia tra gli scaffali non è poi così difficile ed è proprio per tale motivo che questo servizio ha spopolato sia tra i giovani che i più diffidenti nei confronti della tecnologia, eppure non è sempre tutto rosa e fiori quel che si vede.

Amazon, Carrefour, Conad ed Esselunga: la spesa online può diventare anche un problema

Effettuare la spesa attraverso un’applicazione non è semplice come potrebbe sembrare: anche in questo caso bisogna prestare la massima attenzione poiché i problemi potrebbero nascondersi dietro l’angolo.

Durante questi mesi di chiusura, infatti, saltare la fila non si è rivelato poi così propenso visti i tempi d’attesa che hanno visto la loro duplicazione. Non è un mistero che grandi supermercati come Conad e Esselunga abbiano dovuto far aspettare i loro clienti diversi giorni a causa, soprattutto, del continui sold out di prodotti a cui la maggior parte delle persone erano interessate. In tema di sfortune poi, anche Amazon non è rimasta indenne: la sua sezione dedicata alla spesa si è rivelata un flop senza eguali e proprio per tale motivo, a partire da questo 30 giugno, Amazon Pantry non esisterà più.

Ultima considerazione da analizzare, infine, è rivolta alle tanto acclamate offerte che il più delle volte si sono rivelate solo acchiappa click.