Fisco controlli

L’evasione fiscale rappresenta da sempre una delle problematiche più grosse di cui lo Stato Italiano è afflitto. Sono molto anni quelli che hanno visto la nazione lottare per mettere un punto definitvo a questo fenomeno, eppure ancora oggi esso esiste senza neanche troppi scrupoli. Ignorando per un secondo il fatto che esso rappresenta  un’azione illegale e perseguita penalmente dalla legge, l’evasione fiscale aggrava la situazione già di crisi ed instabilità nella quale l’Italia risiede. A tal proposito, da diverso tempo a questa parte, gli sforzi dell’Amministrazione Fiscale si sono concentrati in un unico obbiettivo: quello di mettere a punto degli strumenti utili capaci di cancellare in maniera definitiva questa problematica, ma tale processo, purtroppo, non si è rivelato privo di  intoppi ed indolore. Nonostante ciò, ad oggi, dei nuovi controlli sui conti correnti sono stati effettuati con l’ausilio del Risparmiometro.

Fisco: i controlli avvengono già da mesi, ma ne seguiranno altri

I controlli del Fisco sui conti correnti sono ormai in atto da diversi mesi: i protagonisti di questa prima fase di esaminazione sono stati i conti correnti appartenenti ai clienti di  UnicreditIntesa Sanpaolo e BNL. Attenzione però: sebbene questi controlli siano già avvenuti (in parte o nella loro completezza), nulla toglie che in futuro c’è ne potranno essere dei nuovi di esami.

È neccessario sottolineare che l’Amministrazione Fiscale, così da risultare trasparente ed imparziale ai massimi livelli, ha confernato più volte e più volte che i controlli non vengono eseguiti sulla base di caratteristiche come la ricchezza dei cittadini, ma  senza effettuare alcuna distinzione e procedendo a tappeto su tutta la penisola italiana. Altro e importante fattore da sottolineare è non bisogna temere l’operato del  Risparmiometro, dato che sono stati previsti dei controlli incrociati aggiuntivi che gli addetti del Fisco (Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza) effettuano manualmente così da evitare l’insorgenza di errori dettati da un incomprensione dell’algoritmo