truffa dei diamanti, intesa sanpaolo e unicredit al via i rimborsi

Nel periodo storico che stiamo vivendo oggi, le truffe telematiche, in particolare quelle relative al phishing, sono diventate una vera e propria piaga della società soprattutto per tutti i possessori di conti correnti che ogni giorno vengono attaccati dai malintenzionati. Nonostante ormai le truffe online appena citate siano sempre più ricorrenti, al momento per i correntisti di Unicredit, BPM e Intesa SanPaolo, sono diventate l’ultimo dei problemi. Un nuovo tipo di truffa riguardante i diamanti, infatti, si è abbattuto sui conti correnti di queste banche, svuotandoli a poco a poco di oltre 700 milioni di euro.

Proprio cosi, la pietrà più preziosa del mondo è finita al centro di una maxi truffa che sta letteralmente distruggendo l’immagine di tre fra gli istituti bancari principali il Italia. Scopriamo di seguito maggiori dettagli.

Truffa Diamanti: ecco cosa è successo ai correntisti Unicredit, Intesa SanPaolo e BPM

Quando sentiamo parlare di truffe, la prime persone a cui pensiamo sono Hacker o malintenzionati che, pur di sopravvivere, fanno di tutto per raggirarci. Cosa succede però se la truffa non proviene da nessuna di queste figura ma direttamente dalla tua banca? Sembra strano ma è proprio quello che è successo a centinaia di clienti di tre fra i principali Istituti Bancari Italiani: Unicredit, Intesa SanPaolo e BPM.

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Contattati dalla propria banca, questi ultimi sono stati spinti ad acquistare alcuni diamanti da due società esperte nel settore, la DPI e la IDB. Ovviamente fino a questo punto sembra tutto regolare se non fosse che le proiezioni di guadagno mostrate erano completamente falsate con profitti gonfiati a dismisura.

Attualmente sul caso indaga la Procura di Milano che, in via preventiva, ha sequestrato oltre 700 milioni di euro alle società per poter risarcire gli utenti truffati.