DVB-T2: ora gli utenti saranno costretti a cambiare TV, ecco la motivazione ufficiale

Il digitale terrestre cambierà presto le sue frequenze e permetterà al tanto acclamato Internet of Things di approdare nel nostro paese in maniera ufficiale. A partire dal prossimo anno, infatti, la tv italiana sarà obbligata a liberare le frequenze e ad adottare il nuovo standard DVB T2 per permettere la suddetta operazione.

Attraverso questo cambiamento, quindi, i canali Rai e Mediaset subiranno alcuni cambiamenti, ma nulla di drastico. Nonostante ciò, però, gli italiani interessati a guardare la televisione dovranno effettuare delle operazioni. Il DVB T2, in poche parole, rappresenterà un obbligo per le famiglie che nel bene o nel male dovranno accogliere il nuovo standard attraverso eventuali acquisti.

DVB T2: tutto quello da sapere e acquistare per rimanere sintonizzati sui propri canali

Secondo quanto stabilito dalle direttive europee, il DVB T2 inizierà la sua implementazione a partire dal prossimo anno ed entro il 2022 dovrà essere completata. In particolare, è stato fissato che a partire dal primo luglio del suddetto anno, le trasmissioni potranno girare solo sulle nuove frequenze. 
Purtroppo non sono stati chiariti ancora dei dubbi come ad esempio le modalità in cui il cambiamento di standard avverrà in Italia, ma noi immaginiamo possa ricordare quello vissuto dall’analogico all’attuale digitale.

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In ogni caso, per poter continuare a guardare la tv bisognerà effettuare un acquisto. Prima di procedere con questo, però, si dovrà capire se il proprio dispositivo supporta o meno il codec HEVC. Nel caso di riscontro positivo, il televisore avrà bisogno solo di una semplice risintonizzazione al giusto momento. In caso di esito negativo, invece, bisognerà acquistare una nuova televisione (se si ritiene opportuno) o procedere con l’acquisto di un semplice decoder. Ricordiamo ai nostri lettori che uno di questi dispositivi ha un costo medio di 25 euro.