truffa dei diamanti

Ha fatto davvero molte vittime la recente truffa dei diamanti dal valore di oltre 700 milioni di euro. L’indagine del Guardia di Finanza ha scoperto il coinvolgimento di Banco Bpm, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi e Banca Aletti, accusati insieme a due società d’intermediazione di truffa aggravata e auto riciclaggio di diamanti.

Il PM Grazia Colacicco e l’associato Riccardo Targetti hanno iscritto nel registro degli indagati le banche citate per responsabilità amministrativa, mentre è coinvolto in prima personail direttore generale di Banco Bpm Maurizio Faroni. Nel mirino degli investigatori sono finite anche le società Intermarket Diamond Business Spa (Idb) e Diamond Private Investment Spa (Dpi) che vendevano i preziosi agli investitori.

Truffa dei diamanti: Unicredit, Sanpaolo e BPM stanno pagando

La truffa è consistita nel vendere diamanti a investitori e risparmiatori a prezzo gonfiato del doppio, con il benestare delle banche indagate che avrebbero avuto un ruolo fondamentale di intermediazione tra società e clienti. Dalle quotazioni di Rapaport, il listino internazionale dei diamanti, però, è emerso il raggiro.

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I clienti truffati hanno così cercato di rivendere i preziosi senza poterli quotare quanto pagati, tanto da essere costretti a ricollocare i diamanti alle stesse società venditrici pagando commissioni salate per il disturbo.

La Procura ha stabilito che gli istituti di credito erano il principale canale per la vendita dei diamanti per entrambe le società. Nel frattempo, però, gli istituti si stanno cautelando , richiamando in filiale i preziosi venduti. Notizie recenti informano che tutte le banche coinvolte stanno procedendo a rimborsare i clienti, ricomprando i diamanti al prezzo originariamente pagato dall’acquirente.