phishing

Noti istituti bancari del calibro di Unicredit, Intesa SanPaolo, BNL ed altri ancora stanno cadendo nella trappola dei cybercriminali. Un’intesa attività di phishing è stata registrata dalla Polizia Postale e attenzione: in palio vi sono i propri risparmi!

L’attività dei criminali non conosce una fine e non ha mai tregua: ogni mese riescono a studiare qualche cosa di diverso, ma ad oggi sono tornati a sfruttare i nomi delle Banche per cercare di spillare qualche soldo ai più sbadati.

Le email phishing: come riconoscerle

Delle vere e proprie email replica: sono queste le armi di tale gentaglia. Attraverso un’accurato studio delle vere email delle banche, i criminali sono riusciti a riprodurle come dei minuziosi replicanti e a rendere veritiero anche il più finto dei messaggi. Per fortuna, però, questi messaggi che invadono la posta elettronica hanno dei difetti! Sebbene abbiano foto e firma dell’istituto bancario preso di mira, i messaggi contengono errori di ortografia o oggetti bizzarri. A tal proposito, ecco una lista delle cose da tenere a mente:

  1. Bisogna controllare sempre il mittente dell’email;
  2. Se l’email avvisa di un blocco o di una sospensione dell’account è falsa a prescindere: gli istituti bancari contattano personalmente i loro clienti in questi casi;
  3. Se nell’email è contenuto un link dove bisogna effettuare un log in, non effettuarlo è la migliore scelta.
  4. Se il link dell’email non inizia con il protocollo https:// il sito non è protetto ed è una replica del vero.
  5. Se l’email avvisa il destinatario di un bonifico andato a male, anche in questo caso è falsa per lo stesso motivo indicato sopra.