L’uso esagerato di un videogioco può creare diversi problemi di salute. Tuttavia, è anche però che, nelle giuste dosi, rappresenta una sorta di sport mentale, utile a migliorare certe capacità logiche e decisionali.

Videogiochi, l’uso prolungato ne annulla gli effetti benefici derivanti dall’esercizio mentale

Gioco gestito da un dispositivo elettronico. Software o hardware dedicato a uno specifico gioco. Apparecchio specializzato nell’esecuzione di un determinato programma di gioco elettronico. Software che, per mezzo di una grafica sofisticata, simula situazioni di carattere ludico (competizioni sportive, combattimenti o sfide di vario genere ambientate nei luoghi più diversi), permettendo a uno o più giocatori di giocare sia tra loro sia contro il computer. Esso può essere installato in un dispositivo elettronico specializzato, come quelli presenti nelle sale giochi, oppure in un personal computer. Sono queste le principali definizioni del termine videogioco. Su di esso si susseguono, ormai da decenni, discussioni su discussioni.

Il principale oggetto del dibattito è, senza alcun dubbio, la sua utilità e i suoi benefici per i giocatori, soprattutto quelli più piccoli. Ormai, con il diffondersi e il successo del mobile e dell’online, il tutto va diviso in molteplici categorie. Ce n’è una che però ha davvero dei vantaggi e dei giovamenti non indifferenti. Stiamo parlando dei giochi di strategia. In essi infatti risultano fondamentali le capacità e le abilità del giocatore di prendere decisioni e di sbrogliare situazioni difficili e complicate. Gli scacchi sono uno dei più classici esempi di questa tipologia di gaming.

Cash of Clans come emblema dei giochi online di strategia

Clash of Clans. Questo nome, ai grandi appassionati di videogame, sarà sicuramente ben noto e conosciuto. Esso ha avuto un grandissimo successo negli ultimi anni e sta conquistando e sbaragliando la concorrenza nel mondo del mobile. Abbiamo precedentemente parlato di benefici. Bene, in questo videogioco ad aiutare la loro creazione è la guerra tra clan, che mette a confronto dai cinque ai cinquanta giocatori online. Un insieme di studi raccolti dal sito “ilSentiero” ha evidenziato che il massimo livello di rilascio di dopamina, sostanza che crea benessere e felicità nel cervello, si manifesta quando si presenta il 50% delle possibilità di vincere o perdere.

Tra l’altro va precisato che la dopamina non viene rilasciata come una vera e propria ricompensa, bensì in anticipo, ossia al momento di giocare, come una motivazione e una spinta cerebrale. Il gioco può quindi essere visto come un fenomeno neurofisiologico. Questo è sicuramente un aspetto importante ed essenziale di cui non si può non tenere conto.

C’è però anche un qualcos’altro che Clash of Clans aiuta a migliorare. Stiamo parlando dei sensi e del loro utilizzo incrociato. Infatti in esso si combinano effetti visivi, tattili e uditivi. Tutto ciò porta all’attivazione di più aree cerebrali in maniera contemporanea. La musica che accompagna la battaglia si mischia ai villaggi multicolorati e alla liberazione delle truppe. Questo è parecchio utile, perché permette di imparare tante cose in modo simultaneo. È una vera e propria forma di apprendimento.

Alcuni tendono a storcere il naso su ciò, ma il gioco è sempre stato la miglior forma di insegnamento nelle scuole primarie. Certo, il virtuale ha caratteristiche molto diverse, ma si può tranquillamente dire che se, da una parte, l’uso esagerato di un videogioco può creare diversi problemi di salute, dall’altra è anche vero che, nelle giuste dosi, rappresenta una sorta di sport mentale, utile a migliorare certe capacità logiche e decisionali.

Insomma, la famosa arma a doppio taglio i cui effetti dipendono sempre e comunque dall’uso che se ne fa. E, in questo caso, non c’è nulla di più vero e sensato. Inutile e folle affermare e sostenere il contrario.