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Avete mai provato la brutta esperienza di ricaricare il vostro credito telefonico e dopo qualche ora, o giorno, vi arriva la notifica che vi avvisa che non ne avete più? Se la risposta è sì, e non avete mai capito come sia potuto accadere, possiamo aiutarvi. Potreste essere stati vittime di truffe senza rendervene neanche conto.

I cybercriminali hanno infatti creato diversi modi per poter accedere ai nostri crediti e ai nostri conti. Le strategie che attuano, con l’avanzare della tecnologia, diventano sempre più infime e perfide. Inoltre, la loro abilità, sta nel fatto che riescono ad usare differenti strumenti per applicare i loro raggiri. Per farvi comprendere meglio a cosa dovete prestare particolare attenzione vi daremo qualche piccolo esempio e ovviamente dei suggerimenti per evitare di cascarci con tutte le scarpe.

Le truffe svuota-credito: come stare attenti

Uno dei metodi preferiti dai truffatori per svuotare il credito della vittima in una manciata di secondi è il cosiddetto wangiri. Sembra una parola innocua e carina, ma in realtà essa deriva dal giapponese, e indica proprio quando viene fatto uno squillo e subito si riattacca appena il mittente risponde.

Immaginate che con questa tecnica ogni dieci secondi circa vi verranno derubati 1,50 euro! Gli hacker non sono “stupidi”. Per non essere rintracciati utilizzano diversi metodi. Prima di tutto utilizzano prefissi di Paesi stranieri come ad esempio del Kosovo che corrisponde al +383 o della Tunisia con il +216. Inoltre, anche se si avvisassero le autorità per far rintracciare il luogo della chiamata, anche questo sarebbe difficile. Perché? Perché utilizzano dei sistemi appositi per nascondere la loro esatta posizione geografica. In tal caso, se guardate prefissi strani sullo schermo, evitate direttamente di rispondere.

Oltre gli squilli, un’altra delle truffe spesso frequenti, è la chiamata di un finto operatore. Una persona, o una voce registrata, chiama effettivamente la vittima promettendo un abbonamento telefonico super conveniente usando il nome di una compagnia realmente esistente. La persona, magari non proprio esperta, casca nella rete e accetta quella che gli sembrava una buona offerta. Ovviamente, non lo era.

Tutto ciò che vi verrà rubato verrà perso per sempre. Anche se proverete a chiamare, il vero operatore non vi rimborserà. Quindi non attivate abbonamenti che non siano sui siti ufficiali oppure per farlo recatevi direttamente negli store.

Esistono anche siti web in cui a volte compaiono dei pop up che se premuti nel i modo sbagliato avviano automaticamente un abbonamento senza che ce ne accorgiamo, quindi state attenti e non chiudete tutto di fretta.

Ultimo esempio sono le app malevoli e gli APK in grado di accedere non solo al conto dei vostri cellulari, ma anche a quelli bancari. Spesso, per quanto riguarda gli APK, sono truffaldini quando li si scarica da fonti non ufficiali: usate sempre gli store reali presenti sui vostri smartphone, che non garantiscono al 100% la sicurezza, ma hanno certamente più controlli.

 

 

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