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Compagnie telefoniche: attenzione alla Truffa Svuota Credito

scritto da Rossella Vitale 17/07/2023 0 commenti 2 Minuti lettura
truffa telefonica
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Basta un breve squillo sul cellulare per generare curiosità e far richiamare l’utente quel numero pensando sia qualcosa di importante o una persona conosciuta. In quel momento potrebbe scattare una truffa: gli utenti vengono imbrogliati e il loro credito telefonico immediatamente prosciugato. Quello composto infatti era un numero a tariffazione speciale, che può arrivare a costare decine di euro al minuto.

I truffatori telefonici stanno infatti elaborando metodi sempre più intelligenti per cercare di derubarvi. Gli attacchi arrivano da più fronti e con tecniche sempre più aggiornate.

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Attenzione allo squillo senza risposta

Viene chiamata “wangiri“, dalla parola giapponese che significa “uno (squillo) e buttare giù”. Ma è conosciuta anche come “ping call“, ovvero “telefonata di rimbalzo” o anche “truffa dello squillo senza risposta“. Qualunque sia il termine utilizzato, il significato è sempre lo stesso: truffa telefonica.

Le vittime del wangiri sono scelte casualmente. Parliamo di una frode “democratica” che colpisce davvero tutti. I numeri telefonici raggiunti infatti vengono raggiunti automaticamente da software in grado di far partire telefonate randomiche.

L’abbonamento truffa

Secondo le ricerche condotte da Fastweb, il wangiri “classico” costa circa 1,5 euro ogni dieci o quindici secondi. Cifre parecchio importanti. Tuttavia, esistono forme di wangiri più sofisticate in grado di attivare servizi di abbonamento all’insaputa della vittima.

Attualmente i prefissi telefonici più utilizzati sono quelli di Moldavia (+373), Kosovo (+383) e Tunisia (+216), Gran Bretagna (+44) e Cuba (+53). Il numero vero e proprio si modifica di continuo, poiché, come precedentemente detto, è generato da un software in maniera del tutto casuale.  Avvisiamo che l’indicazione geografica può non coincidere con l’esatta posizione dei truffatori, che sono abbastanza intelligenti da usare un VPN (rete virtuale privata) che permette loro di geolocalizzare i propri software in qualsiasi parte del mondo.

Come difendersi dal wangiri

È praticamente impossibile impedire ai truffatori di raggiungere il nostro numero; tuttavia, è possibile mettere in atto un consiglio che probabilmente abbiamo sentito un centinaio di volte nella vita: “non parlare con gli sconosciuti”. Bisogna diffidare di qualsiasi telefonata da un numero anonimo o non salvato nella propria rubrica. Non diciamo che tutti i numeri possano essere fraudolenti, ad esempio non rispondendo a numeri sconosciuti potreste perdere la telefonata del Corriere Amazon che vi cerca a casa.

Vi consigliamo però di prestare particolare attenzione, soprattutto in caso di prefissi stranieri. Purtroppo, a meno che non si abbia una fortuna sfacciata, una telefonata da un numero straniero che ci annunci di un’eredità da uno zio lontano e sconosciuto che ci renderà ricchi, è altamente improbabile.

Se lo stesso numero effettua più chiamate, è possibile bloccarlo tramite le impostazioni del proprio smartphone. Esistono anche delle app che bloccano i prefissi internazionali o che creano delle blacklist apposite o semplicemente potete chiedere al vostro operatore di fermare le chiamate provenienti da numeri dal prefisso straniero.

Cosa fare se si è vittime di truffa?

La prima cosa da fare è contattare il proprio operatore telefonico e chiedere una spiegazione per l’addebito sospetto. Ci sono operatori si limitano a informare gli utenti dell’esistenza della truffa dello squillo senza risposta tramite annunci periodicamente pubblicati sui siti e sulle pagine social. Altri, come PosteMobile, invitano invece a contattare il servizio clienti per ottenere supporto, mostrando un’accortezza maggiore. Parlare con l’operatore permette anche di capire se siano stati stipulati abbonamenti a servizi a tariffazione speciale. Tuttavia, è difficile che l’operatore accetti di rimborsare il malcapitato.

Una cosa utile è quella di denunciare la truffa alla Polizia Postale e delle Comunicazioni, questo aiuterà le forze dell’ordine a quantificare l’entità del fenomeno. Purtroppo però, se malauguratamente verreste colpiti da un qualsiasi tipo di inganno, a meno che non si riesca a rintracciare il malfattore, probabilmente non riceverete più i soldi andati persi.

consiglifrodehackerphishingtruffawangiri
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Rossella Vitale
Rossella Vitale

Se dovessi scrivere quali sono i miei interessi o descrivermi ci metterei forse una giornata intera, quindi sarò breve. Mi piace esprimermi attraverso la scrittura, mezzo di comunicazione che molti non considerano più così importante, amo i miei animali (gatti, cane e coniglio) e mentre lavoro ascolto brani suonati al piano per concentrarmi e rilassarmi. La mia Laurea ha un titolo troppo lungo da scrivere, ma essenzialmente mi sono specializzata proprio *rullo di tamburi* in comunicazione e marketing digitale.

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