La costruzione del primo edificio aziendale completamente ad energia solare in Australia inizierà entro il 2023, sarà un momento decisivo per l’energia rinnovabile. Questa tipologia di edifici a risparmio energetico potrebbe segnare un punto di svolta.

L’edificio dal valore di 40 milioni di dollari, costruito a Melbourne, sarà completamente rivestito con 1.182 pannelli solari, che aiuteranno a eliminare circa 70 tonnellate di emissioni di anidride carbonica ogni anno. I pannelli solari hanno lo stesso spessore di una normale facciata in vetro, sfruttano un “modulo fotovoltaico a film sottile” per raccogliere abbastanza elettricità dall’energia solare e alimentare l’edificio di ben otto piani. Dunque, non c’è nulla di nuovo nell’utilizzo di pannelli solari con questo scopo, ma saranno per la prima volta impercettibili.

Il project manager Neoscape ha affermato che l’edificio “stabilirà un nuovo punto di riferimento nell’ESD (design ecosostenibile)”. Prodotto dall’azienda tedesca Avancis, la struttura di questo edificio – chiamata Skala – è disponibile in varie lunghezze e colori. Può essere utilizzata su un’ampia gamma di strutture edili. In futuro si potrebbe adattare anche alle semplici case.

Australia pronta a costruire il primo edificio di otto piani che funzionerà come un unico pannello solare

“Grazie alla tecnologia del colore utilizzata, lo spettro varia da un aspetto opaco discreto a sfumature di colore intense e dipendenti dalla luce che colpisce la facciata”, afferma il sito Web dell’azienda. Questa tecnologia è già stata utilizzata in edifici pubblici, commerciali e residenziali in tutta Europa. Tuttavia, questa è la prima volta che verrà utilizzata in Australia, leader mondiale nel campo dell’energia solare.

Per il 2026 è prevista anche una torre per uffici di 49 piani ancora più grande, sempre con sede a Melbourne. Farà parte dei progetti finanziati dall’Australia con l’obiettivo di essere carbon neutral entro il 2050. “Vogliamo che questo edificio sia un simbolo di innovazione e sostenibilità”, spiega l’architetto Pete Kennon. “Il fatto che un edificio possa sfruttare la luce solare direttamente con la propria struttura suona come qualcosa che hai sognato, o che hai visto solo in TV. Non abbiamo inventato il prodotto, ma abbiamo inventato il modo in cui può arrivare nelle nostre case in modo più efficiente”.

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Procrastinatrice cronica e allo stesso tempo perfezionista. Innamorata perdutamente delle scienze umanistiche. Nel 2017 ho iniziato a lavorare per Tecnoandroid, riscoprendo e consolidando anche la passione per la tecnologia.