Green pass obbligatorio: picco di malattie richieste, vietati certificati al telefono

Clamoroso quello che è accaduto durante la prima giornata in cui il Green pass è diventato obbligatorio. Tutti i lavoratori che hanno segnalato casi di malattia, risultano sprovvisti del certificato verde. Si tratta quindi di un modo per prendere tempo e per non perdere il proprio posto di lavoro. Per tale motivo l’Ordine dei medici ha vietato di effettuare certificati medici tramite il telefono, ricordando che si tratta anche di un’infrazione. 

“Niente certificati al telefono, si concedono solo dopo visita in presenza, come prescrive la legge. E per quelli rilasciati sono state seguite tutte le regole”.

 

Green pass: tutti in malattia, l’Ordine dei medici chiede il rispetto delle regole

La certificazione di malattia a carico del servizio sanitario nazionale – queste le parole di Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale e delle cure primarie – è obbligatoria e viene rilasciata anche sulla base di sintomi presentati dai pazienti. I medici si limitano semplicemente a certificare quello che vedono o quello che il paziente dichiara. Ci sono sintomi però che non è possibile constatare, si pensi per esempio a chi dice di avere mal di pancia o giramenti di testa“.

“Se i medici hanno rilasciato i certificati – dichiara il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici Chirurghi e odontoiatri Filippo Anelli – lo hanno fatto seguendo tutte le regole. Il medico deve visitare per forza il paziente e deve fare una valutazione oggettiva. Facciamo comunque un appello a stare molto attenti nel rilasciare i certificati rispettando tutte le norme di legge. Ma questo, ripeto, avviene regolarmente ed è parte integrante della professione. E’ chiaro che anche il disagio sociale talvolta può determinare uno stato di malattia. Quindi il medico deve valutare con estrema attenzione queste situazioni caso per caso per capire se creano o meno una inabilità al lavoro“.