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Come sempre c’è chi fa meglio di noi in ciò che fa bene all’economia e alla salute. Purtroppo è un dato di fatto e a confermarlo è stato il professor Livio De Santoli, presidente del Coordinamento FREE. Infatti, in Italia rispetto alle fonti di energia rinnovabile siamo in estremo ritardo. Un simile indugio ci costerà caro non solo in termini economici. O ci mettiamo al passo, cosa alquanto dura, o le conseguenze non saranno piacevoli. Scopriamo insieme i dettagli.

 

Energia rinnovabile: l’Italia è sempre un passo indietro

Sembra di assistere a un film già visto. Quello tutto italiano dove, come Paese, sotto certi aspetti siamo sempre un passo indietro. È questa la situazione dell’Italia in merito alle fonti di energia rinnovabile. A rivelarlo, senza particolare sorpresa da parte di tutti, è il prof. Livio De Santoli:

Dopo circa due anni nelle sei procedure per le fonti rinnovabili definite dal Decreto Ministeriale 4 luglio 2019, sono stati assegnati circa 3.127 MW rispetto a 5.660 previsti, poco più del 50 per cento, su una previsione per il 2030 del PNIEC di realizzare 42 gigawatt entro il 2030, valore che verosimilmente sarà innalzato a oltre 70 GW“.

Dati che sorprendono vista la lunga corsa all’elettrico voluta dall’Unione Europea! Oltre al fatto che in ogni dove si sente parlare di crisi climatica, riscaldamento globale e inquinamento atmosferico. Ma dove sono le fonti di energia rinnovabile promesse? Che fine hanno fatto gli obbiettivi prefissati?

A rispondere è sempre De Santoli che denuncia una situazione davvero difficile in merito alle mancate fonti di energia rinnovabile:

Stiamo marciando verso l’obiettivo europeo con una lentezza inaccettabile. Di questo passo raggiungeremo gli obiettivi di 42 GW nel 2048 e quelli di 70 GW nel 2065. Quali sono le cause e quali le soluzioni? Il Coordinamento FREE propone una serie di scelte radicali e coraggiose che affrontino in modo organico queste criticità“.

Intanto Google contro i negazionisti del cambiamento climatico ha preso seri provvedimenti. Speriamo che in Italia si possa dare un’accelerata verso le fonti di energia rinnovabile per il bene nostro e di chi verrà dopo di noi. Altrimenti il prezzo da pagare sarà molto caro.

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