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Le preoccupazioni più grandi per quanto riguarda il vaccino di AstraZeneca sono tutte rivolte al rischio di coagulazione anomala di sangue che poi può portare a casi di trombosi. La maggior parte dei dati su questo effetto collaterale riguardano le prime dosi somministrate mentre sulle secondi ci sono a disposizioni meno numeri. Da questo punto di vista bisogna guardare al Regno Unito.

Il paese in questione ha fatto un uso veramente di massa del vaccino di AstraZeneca e questo ha ovviamente portato più dati. Apparentemente, su 4,4 milioni di secondi dosi somministrate, i casi di coaguli di sangue gravi registrati sono stati appena 4. Si parla sostanzialmente di un decimo in meno rispetto alle prime dosi.

Le parole del Dottor Marc Berthiaume, direttore del Bureau of Medical Science at Health Canada: “Il rischio rimane, ma non sembra essere maggiore quando le persone prendono la seconda dose. I dati che abbiamo sono limitati quando si tratta di eventi avversi associati al secondo utilizzo del vaccino AstraZeneca.”

 

AstraZeneca: il rischio di coaguli della second dose

Il vaccino di AstraZeneca ha un problema di immagine, sotto alcuni punti di vista guadagnato ampiamente, ma dall’altro un po’ meno. Non è chiaro il futuro di questo trattamento, perlomeno in Europa visto che si è deciso di non rinnovare il contratto. Diversi paesi hanno già deciso di non usarlo proprio a causa dei coaguli di sangue e altri potrebbero seguire. Nel frattempo rimane però un vaccino fondamentale, sia per paesi grossi come l’Italia o la Germania, ma soprattutto per altri paesi che non hanno accesso ai vaccini più costosi come Pfizer o Moderna.