WhatsApp

È insito nella natura umana voler superare ogni limite. Ciò si riflette anche in merito alle applicazioni. Spesso quelle ufficiali sono troppo fiscali e non permettono di fare ciò che invece è interessante e utile. Tra queste uno spazio importante lo occupa anche la personalizzazione. Ecco perché le versione modificate di WhatsApp stanno diventando sempre più popolari diffondendosi tra gli utenti che le installano. Occorre però ricordare che non provengono dal Play Store, ma sono APK quindi app non ufficiali. Anche se lo store di Google non sempre si è rivelato sicuro, almeno un controllo in più lo garantisce.

Nonostante possano nascondere qualcosa di pericoloso mettendo a rischio privacy e sicurezza le WhatsApp MOD, come vengono chiamate in gergo, sono sempre più apprezzate e scaricate. Ecco le insidie che potrebbero nascondere a un utente e perché vanno comunque di moda.

 

Le WhatsApp MOD sono sempre più diffuse e lontane da una scelta sicura

Fanno molto riflettere i dati registrati da Quartz Africa in merito alla statistica di download della versione ufficiale di WhatsApp rispetto alle versioni modificate. Ad esempio se si pensa che in Nigeria, Kenya e Sudafrica solo nel 2019 il 3,98% degli utenti ha scaricato GBWhatsApp ha dell’incredibile.

Ciò, nonostante i rischi di sicurezza a cui si incorre installando app di terze parte senza che ci sia uno store con strumenti adatti a valutarne l’effettiva bontà. Ad ogni modo gli utenti preferiscono rischiare piuttosto che sacrificare funzionalità importanti che altrimenti su WhatsApp non troverebbero.

Una di queste è la possibilità di inviare file senza limite di dimensione, cosa invece che la versione ufficiale di WhatsApp impone. La qualità delle immagini è un altro tasto dolente che nella versione ufficiale viene compressa. Infine per non dilungarci troppo, anche l’aspetto grafico ed estetico dell’app ingolosisce molto. Poter personalizzare il tema, i colori e le emoji attrae parecchi giovani che creano così uno spazio su misura per loro.

Insomma WhatsApp nasconde tanti pericoli, ma almeno come app è sicura e deve essere l’utente che, ingenuamente, cliccando su dei link di dubbia provenienza si mette in pericolo. Al contrario le app di terze parti come le MOD possono presentare rischi e pericoli, ma anche vulnerabilità facilmente sfruttabili dagli hacker.

VIAVia