4G

Viviamo in un mondo completamente connesso. Nessuno di noi acquisterebbe uno smartphone senza poi dotarlo di un piano non solo voce, ma soprattutto dati. Infatti grazie alla rete 4G, finora la più diffusa e che copre quasi il 99% del Paese, è possibile non solo aggiornarlo, ma svolgere qualsiasi attività. Comunicare attraverso chat e social network, ascoltare musica o vedere video in streaming sono solo alcune. In questo periodo di emergenza sanitaria essere in rete corrisponde a essere più vicini alle persone che amiamo.

Nonostante molte abitazioni sia raggiunte dalla fibra, la rete 4G è la più utilizzata perché viene sfruttata in mobilità. Persino le app di navigazione satellitare si aggiornano all’istante e inviano notifiche su traffico, incidenti e autovelox tramite la rete 4G. Quest’ultima sembrerebbe sicura, tuttavia nasconde una pericolosa falla che mette a rischio i dispositivi degli utenti di tutto il mondo. Ecco di cosa si tratta e se è possibile risolvere questo problema.

 

Scoperta una falla nella rete 4G: in pericolo i dispositivi degli utenti di tutto il mondo

Sembrerebbe paradossale, ma ad oggi la rete in grado di fornire maggiore sicurezza da attacchi hacker sarebbe proprio la tanto odiata rete 5G. Infatti secondo il report Alter Attack nella rete 4G ci sarebbe una falla a livello mondiale. Questa sfrutterebbe tre protocolli che si occupano delle funzioni più utilizzate in rete: connessione, disconnessione e scambio di informazioni.

Sono proprio questi bug nella rete 4G ad aprire una via ai cybercriminali che possono così accedere a dati e informazioni altrimenti protetti e inviolabili. Questi attacchi mettono in pericolo i dispositivi degli utenti di tutto il mondo. Inoltre essendo di tipo DDoS, MTM e sniffing di rete, non esiste una soluzione che possa risolvere il problema.

Come detto prima, l’unico modo per risolvere questa falla nella rete 4G sarebbe proprio quello di affidarsi a quella 5G. Peccato che, senza basi medico-scientifiche, molti la considerino pericolosa per la salute. In realtà l’auspicio è che questa rete di nuova generazione possa coprire nel più breve tempo possibile tutta l’Italia.

Sotto questo aspetto Vodafone è il primo operatore ad aver detto addio alla rete 3G riconvertendo le celle in 4G. Questo gli permetterà di continuare a sviluppare la sua Giganetwork in modo capillare.