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La carenza di chip è un problema che sta affliggendo diversi settori produttivi. Anche Tesla quindi deve fare i conti con la supply chain che procede a rilento. Ricordiamo che lo stesso problema non permettere a Sony e Microsoft di realizzare le rispettive console next-gen.

Ecco quindi che Tesla ha deciso di bloccare la produzione di Model 3 nella Gigafactory di Fremont. I macchinari sono stati fermati dal 22 febbraio e lo resteranno fino al 7 marzo. Tuttavia, Elon Musk ha voluto fare un po di chiarezza inviando una nota interna ai dipendenti.

Nel massaggio si legge che il motivo è da ricercare nella carenza di alcune componenti. Non viene specificato di quali elementi si tratti, ma considerando il periodo possiamo ipotizzare che siano i semiconduttori necessari per le componenti elettroniche.

Tesla sta fronteggiando una importante crisi di approvvigionamento

Nonostante lo stop alla produzione di Model 3, le linee produttive di Model S e Model X continuano con la produzione. Elon Musk continua dicendo che presto le due vetture torneranno ad essere assemblate su due turni. Inoltre, si tratta delle due vetture più costose presenti nel listino di Tesla, quindi quelle più esclusive e con un margine di guadagno più ampio.

Il problema di carenza dei chip sembra essere legato a Samsung. Il produttore coreano infatti è uno dei principali fornitori di Tesla per le componenti che gestiscono la guida autonoma dei veicoli.

Il motivo della mancanza di componenti è da ricercare nelle recenti ondate di gelo che hanno colpito gli Stati Uniti. La fabbrica che realizza queste componenti ha sede ad Austin, in Texas. Il maltempo hanno spinto Samsung a chiudere la fabbrica per via dei continui salti di corrente che rendevano impossibile la produzione dei semiconduttori.