truffe, email, bitcoin, hackerRilevato uno spyware che ha colpito i laptop forniti agli studenti per supportare la didattica a distanza (DAD). Al momento le vittime di questi attacchi sono gli studenti di una scuola di Bradford.

Gli insegnanti stessi hanno condiviso i dettagli sui file sospetti trovati sui laptop dei propri studenti. La BBC ha riferito che i file incriminati sembrano opera di malintenzionati che risiedono in Russia. “Dopo averli disimballati, si è scoperto che molti dei laptop ricevuti per la DAD sono infettati da un worm che si auto-propaga sfruttando Internet”. Queste le dichiarazioni di uno degli insegnanti.

Secondo i post del forum, i laptop, che eseguivano il sistema operativo Windows di Microsoft, contenevano Gamarue.1. Trattasi di un worm identificato per la prima volta nel 2012 che da allora è stato utilizzato per controllare, reclutare e infettare altri computer. Una di queste botnet è stata disattivata nel 2017 e aveva compromesso più di due milioni di computer. “Siamo a conoscenza del problema e stiamo indagando per risolvere la questione il prima possibile”, ha detto alla BBC un funzionario del Dipartimento per l’istruzione.

Spyware di origini russe rilevato sui laptop di alcuni studenti di una scuola di Bradford

“I team IT sono in contatto con coloro che hanno segnalato il problema. Riteniamo che non si sia fortunatamente diffuso”. Un insegnante ha dichiarato che circa il 20% dei computer inviati è stato colpito da questa problematica. Gli amministratori IT consigliano di controllare le reti “come ulteriore precauzione”.

Il governo ha inviato alle scuole oltre 800.000 laptop per aiutare i bambini più in difficoltà a ottenere il sostegno di cui hanno bisogno, ma è stato duramente criticato sia per la qualità dei laptop che per il tempo necessario per riceverli. Un dirigente scolastico ha dichiarato che non gli è stato permesso di ordinare un singolo laptop per il suo Istituto. Lo spyware rilevato sui dispositivi invece inviati ad altri studenti potrebbe peggiorare la situazione già critica della DAD.