SIM rare: i collezionisti impazziscono per le sequenze più particolari

Fino ad oggi abbiamo parlato della parte nascosta della telefonia mobile come un mondo ricco di collezionisti disposti a pagare somme super elevate pur di accaparrarsi la smart card più strana tra le SIM rare. Ma non ci siamo mai imbattuti nel vivo degli affari. In questo articolo analizziamo dunque il mondo del collezionismo digitale grazie all’intervento di Krzysztof K. W. Ecco le risposte che molti appassionati stavano aspettando.

 

SIM rare: la spiegazione dettagliata sul mondo del collezionismo che tutti aspettavamo

Abbiamo iniziato l’intervista sulle SIM rare domandando: “Come e quando ha compreso l’importanza commerciale delle SIM con numeri speciali?”. – “Seguo numeri e sequenze particolari fin dal 1998. Si tratta sostanzialmente di una passione personale nata al solo scopo hobbistico. Quasi un vizio estetico. In particolare mi ritengo un utilizzatore piuttosto che un collezionista. Tra l’altro, oltre che numeri particolari, esistono anche domini particolari (più corti)”. 

“Essendo lei possessore di SIM con numeri ricorrenti le sarà certamente capitato di essere importunato da chiamanti anonimi o altri collezionisti parimenti interessati a questo nuovo mercato?”. – “Varia a seconda dei casi. Generalmente registro una media di 80 chiamate al giorno. Spesso sono obbligato a filtrare i recapiti inserendo i numeri in BlackList. In altri frangenti, invece, capita di non ricevere alcuna chiamata o SMS nonostante la significativa ricorrenza di cifre”.

“Pertanto – ci spieghi – perché una persona dovrebbe prediligere l’uso di tali numeri? Quali sono i motivi che spingono all’adozione di recapiti così semplicistici?”. – “Credo sia insensato bloccare uno o più numeri in un cassetto. Spesso, al di là dell’aspetto puramente hobbistico, le richieste arrivano da grandi aziende disposte a pagare cifre ingenti pur di accaparrarsi il recapito. Sono più facili da ricordare e facilitano senz’altro i rapporti commerciali”.

“Quindi, passando tra privati e realtà commerciali, quanto si è disposti a spendere?”. – “Tutto è relativo. Al giorno d’oggi il costo per una SIM Rara è aumentato parecchio rispetto al decennio scorso. Generalmente il prezzo si aggira intorno ai 1.500  – 2.000 euro con richieste che, nel caso di società per azioni e grandi multinazionali, arrivano addirittura a 50.000 euro. Non è raro essere contattato da sceicchi, procuratori ed acquirenti di alto livello come, ad esempio, calciatori, allenatori di squadre importanti e sponsor”.

 

Le risposte del collezionista

“Esiste un caso in cui un utente rifiuti di concedere la sua SIM nonostante l’importante ritorno economico?”. – “Guardi, a dire il vero non è un caso raro ed isolato. Capita però che ci si speculi sopra a fronte di un prezzo di mercato equamente definito. Ad esempio, non è lontano dalla realtà l’ipotesi in cui un numero sia valutato 3.000 euro e ne vengano richiesti 9.000 euro senza giungere infine ad un compromesso adeguato. A distanza di mesi la contrattazione si livella non meno del doppio rispetto al valore predefinito“.

“In caso di contatto indiretto esiste qualche consiglio per non incorrere nelle truffe? Quale sistema privilegiato si utilizza per la compravendita in rete?”. – “Sicuramente il metodo migliore è il contatto sui forum. Quanto si trova nei negozi online è non consigliabile in quanto è alto il rischio di incorrere nel furto del numero. Oltretutto i prezzi al dettaglio risultano essere notevolmente gonfiati. Bisogna fare molta attenzione e nel limite del possibile preferire sempre il contatto diretto”.

“Per concludere. C’è qualche consiglio aggiuntivo che si sente di fornire affinché una scheda telefonica acquisti valore per certi determinati parametri?” – “Oltre quanto riportato per domini e cifre ripetitive è importante considerare anche il prefisso. Più numeri ripetuti significa maggiore valore. Pensi, ad esempio, ad un +39 333 XX XX XXX rispetto ad un +39 39X XX XX XXX. In tale circostanza le cifre possono diventare veramente importanti“.