Da ieri 1° ottobre 2020 sono entrate in vigore una serie di modifiche unilaterali di contratto di TIM, che riguardano i clienti di rete fissa.

Con questa manovra di rimodulazione vengono aumentati i costi di alcune offerte e servizi, oltre ad introdurre un’integrazione alle condizioni generali di contratto del fisso. Scopriamo insieme maggiori dettagli.

 

Tim: sono partite le rimodulazioni per i clienti di Rete Fissa

L’operatore aveva annunciato l’arrivo di queste rimodulazioni sulla Rete Fissa pubblicando a metà agosto 2020, sul proprio sito ufficiale, una pagina dedicata a tutte le varie modifiche unilaterali di contratto che entrano in vigore da ieri, 1° ottobre 2020. I clienti interessati inoltre, sono stati anche informati con una specifica comunicazione nella fattura TIM di rete fissa ricevuta ad Agosto 2020.

In tutti i casi era possibile recedere senza costi o penali non accettando la rimodulazione fino a ieri, 30 Settembre 2020. Una delle modifiche che impatta la maggior parte della clientela del fisso di TIM riguarda una integrazione alle condizioni generali di contratto ADSL e Fibra. A partire da ieri, le vigenti “Condizioni Generali di Contratto Offerta ADSL” e le “Condizioni generali di contratto Offerta Fibra“, con particolare riferimento all’articolo 3.

Con questa novità introdotta nelle condizioni generali di contratto delle linee di rete fissa con accesso ad internet, l’operatore potrà così adeguare l’impianto del cliente passando ad una tecnologia di rete superiore senza alcun costo per il cliente. Secondo quanto riportato da TIM, ciò si è reso necessario “per esigenze tecniche connesse al mutamento delle piattaforme di rete”, poiché TIM starebbe attuando un piano di innovazione tecnologica della propria rete fissa, che prevede la progressiva sostituzione delle piattaforme di rete tradizionali, basate sull’utilizzo del doppino in rame, con quelle di nuova generazione, che utilizzano la fibra ottica.