SIM telefoniche clonate

Condividere sui social numerosi contenuti è diventato, oramai, un’abitudine di molti: mostrare quella parte di sé che una volta era considerata intimità, infatti, non ostacola più i molti dotati di uno smartphone ed un profilo, ma bensì li orienta verso limiti sempre più lontani causando, alle volte, dei problemi non indifferenti. La moda di pubblicare online la patente appena conquistata, il passaporto appena registrato o altri documenti, infatti, rappresenta l’estremizzazione di un fenomeno non indifferente e che se a primo acchito potrebbe sembrare innocuo, oggi è diventato l’arma numero uno dei cybercriminali intenzionati a clonare le SIM.

SIM clonate: attraverso i moduli e dei documenti strappati ai social vengono richieste agli operatori

Stando alle indiscrezioni più numerose, le clonazioni delle SIM sarebbero tornate un voga e questa volta non per destare fastidio, ma bensì per sfruttare le stesse con le home banking o, ancora,  per atti illeciti senza far comparire il proprio nome.

Appropriandosi di una miriade di dati ritrovabili online, oggi i cybercriminali sfruttano le foto dei più “social” per portare a termine la loro truffa. Visto i risvolti che tale frode potrebbe avere, ovviamente il consiglio è solamente uno: prestare attenzione a cosa si pubblica online poiché una volta finito sul web, un qualcosa diventa accessibile a chiunque.

Al fine di tutelarsi il più possibile, poi, precisiamo che tale modalità non è l’unica attraverso cui archiviare la clonazione di una SIM: il passato ci insegna che le tecniche adoperate sono numerose, dunque pensate sempre doppio, rimanere fuori dai guai non vi farà che comodo! 

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