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Recensione Xiaomi Redmi Note 9 Pro: il top sotto i 300 euro

scritto da Denis Dosi 07/08/2020 0 commenti 2 Minuti lettura
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Xiaomi Redmi Note 9 Pro è indubbiamente uno degli smartphone più discussi e chiacchierati del 2020, principalmente a causa dell’ottimo rapporto qualità/prezzo, il tutto condito da un’estetica alla moda ed assolutamente accattivante.

Estetica e design

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Le dimensioni sono sicuramente alla portata, lo Xiaomi Redmi Note 9 Pro raggiunge 165,75 x 76,68 x 8,8 millimetri di spessore, con un peso di 209 grammi. Forse leggermente pesante, la soglia dei 200 grammi fa sempre da spartiacque, ma sicuramente trasportabile senza difficoltà. Ciò che maggiormente attira l’attenzione è la scocca posteriore, realizzata interamente in plastica lucida, presenta colorazioni accattivanti e giovanili; la disposizione delle camere è unica nel suo genere, leggermente sporgenti ma non troppo. Il terminale non è scivoloso, le ditate si vedono moltissimo tutte le volte che andiamo a toccare la back cover.

 

Hardware e prestazioni

Anteriormente troviamo un ampio display da 6.67 pollici, IPS LCD con risoluzione 1080 x 2400 pixel, 395 ppi e 16 milioni di colori. La resa buona, nei limiti tecnici dell’IPS, ovviamente non ai livelli di un AMOLED, in quanto i neri ed i bianchi non saranno mai brillanti, tendendo sempre al grigio (sono disponibili vari profili colore completamente personalizzabili).

Il processore è un buonissimo Qualcomm Snapdragon 720G, octa-core con GPU Adreno 618, affiancato di base da 6GB di RAM e 128GB di memoria interna (espandibile tramite microSD fino a 512GB). Funzionamento perfetto, non abbiamo notato rallentamenti di sorta, lo potrete utilizzare anche per giocare, ma con qualche piccola rinuncia sui FPS e sulla qualità generale.

Lo sblocco del dispositivo avviene tramite il riconoscimento del viso 2D o il sensore per le impronte digitali posizionato direttamente sul tasto di accensione/spegnimento. Il suo funzionamento è risultato essere ottimo, rapido e preciso.

Chiudono le classiche connettività 4G+, WiFi 802.11 ac dual band, bluetooth 5.0, NFC, USB type-C, sensore infrarossi, jack da 3.5mm e speaker audio mono.

Fotocamere, sistema operativo e batteria

Nella back cover troviamo 4 sensori fotografici, suddivisi tra un principale da 64 megapixel (apertura F1.89), supportato da un grandangolare da 8 megapixel (apertura F2.2), per finire con un macro da 5 megapixel ed un effetto bokeh da 2 megapixel. Assente il sensore zoom, si può tranquillamente sopperire con lo zoom digitale.

La resa fotografica è in linea con le aspettative, le prestazioni non si discostano da quanto siamo abituati a vedere sempre in seno a Xiaomi, di conseguenza ottimi scatti all’aperto o con grandissima luminosità, ma colori troppo saturi. Spostandoci all’interno, la qualità diminuisce, il rumore inizia a farsi vedere presto, senza però discostarsi particolarmente dai risultati proposti dalla fascia di prezzo in cui è posizionato.






Anteriormente è stato posizionato un sensore da 16 megapixel, apertura F2.48, di buonissima qualità, abbiamo notato la solita tendenza di rendere i colori fin troppo saturi. Apprezzabile l’effetto bokeh, riesce a scontornare perfettamente il soggetto senza particolari difficoltà.

I video sono realizzati al massimo in 4K a 30fps con stabilizzazione digitale; registrando un filmato con tale impostazione, la resa non è eccellente, leggermente ‘scattoso’ e non perfettamente fluido. Il risultato migliora scalando la qualità, ovvero scendendo al FullHD (1080p, 30 o 60fps).

Il sistema operativo è il solito Android 10, con personalizzazione grafica MIUI 11 (in aggiornamento alla versione 12), un’esperienza di uso molto particolare ed assolutamente soggettiva, non abbiamo notato bug particolari o difficoltà da segnalare. Noi l’abbiamo apprezzata come al solito, sia per l’ampia possibilità di personalizzazione, che proprio per la sua grande semplicità di utilizzo.

La batteria è una unità da 5000mAh, ovviamente non removibile, senza ricarica wireless o ricarica inversa, che condiziona sia le dimensioni che il peso dello Xiaomi Redmi Note 9 Pro. Nonostante ciò, le prestazioni dal punto di vista energetico dello Snapdragon 720G ne garantisce una durata incredibile, si raggiungono senza problemi i 2 giorni di utilizzo continuativo.

Xiaomi Redmi Note 9 Pro: conclusioni

In conclusione lo Xiaomi Redmi Note 9 Pro è uno smartphone molto bello che offre la sensazione di qualità superiore nel momento in cui lo imbracciamo. Da un punto di vista fotografico si comporta più che bene, entro comunque certi limiti, ottimo il processore e la batteria; peccato solamente per il display, fornisce una buona qualità, ma è migliorabile. Le differenze rispetto al Redmi Note 9 ci sono ed è quindi giustificato il prezzo leggermente maggiorato, in confronto allo stesso fratello minore.

Redmi Note 9 ProXiaomi
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Denis Dosi
Denis Dosi

Laureato in ingegneria informatica nel lontano 2013, da sempre appassionato di scrittura e tecnologia sono riuscito a convogliare in un'unica professione le mie due più grandi passioni grazie a TecnoAndroid.

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