coronavirus modulo spostamenti

Il 4 maggio sembra essere diventata una data spartiacque che segna la fine del lockdown dovuto alla pandemia ed il lento ritorno ad una vita semi normale. Una giornata attesa con impazienza da milioni di italiani che desiderano solo di godere di maggiore libertà negli spostamenti e di poter riprendere le attività lavorative lasciate in sospeso. La cosiddetta Fase 2 segnerà indubbiamente un cambiamento rispetto all’immobilismo stabilito dalle misure del 10 marzo, ma non prevede il ritorno alla vita pre-Coronavirus.

Questo periodo sarà infatti più simile ad un momento di transizione e di convivenza con il virus che, scongiurato il picco dei malati, dovrà comunque essere monitorato per non far ripartire i contagi. Dunque, la Fase 2 prevede un allentamento delle misura cautelative ma non una totale scomparsa delle restrizioni. Il divieto degli assembramenti resta comunque in vigore e con esso una serie di regole che dovranno essere seguite per non ricadere nella trappola dei contagi.

Quali novità ci saranno nella Fase 2?

Dal 4 maggio saranno di nuovo accessibili le ville ed i parchi soprattutto per consentire ai più piccoli di tornare a giocare all’aria aperta. E’ probabile tuttavia che gli ingressi possano essere contingentati e che si obblighi ad indossare le mascherine durante la permanenza negli spazi verdi. Le attività motorie, dallo jogging al ciclismo, saranno possibili sia per i grandi che per i piccoli sempre in prossimità delle abitazioni e senza assembramenti. Per cui niente sport di gruppo per adesso ed il via libera sarà consentito solo ad alcune attività individuali come il tennis ad esempio. Non sarà ancora permesso ai ristoratori di riaprire ma si potranno invitare a casa amici con discrezione ed in numero contenuto, rispettando le norme igieniche basilari.

L’uso dei mezzi pubblici verrà monitorato e si presuppone che il loro carico dovrà essere diminuito di un terzo rispetto alla capienza che normalmente i trasporti possono contenere. Inoltre non sarà possibile spostarsi fuori il proprio comune di residenza almeno in questa fase e dunque anche raggiungere le seconde case sembra ancora difficilmente possibile. Molti invece i dubbi sull’argomento vacanze: per quanto riguarda le zone costiere tanti sono gli stabilimenti che stanno già lavorando per garantire ingressi contingentati ed il distanziamento tra gli ombrelloni stabiliti dal governo.