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I clienti possessori di una sim con uno degli operatori telefonici nazionali, lamentano di essere caduti nel tranello delle truffe online che capeggiano sul Web. Società di terze parti, con la complicità delle compagnie telefoniche, attuano dei metodi poco leali ed onesti per svuotare il credito residuo all’interno delle schede dei propri clienti.

A causa di tali metodi, vengono attivati abbonamenti di dubbio interesse, mai richiesti dai consumatori. DI cosa stiamo parlando? Di servizi come rubriche per adulti, oroscopi, giochi online e molto altro di cui molto spesso non si ha bisogno avendo un grande parco di software di ogni genere sui noti store online. A volte questi abbonamenti improvvisi e sospetti arrivano a costare anche 5 o 10 Euro all’utente finale che, arrabbiato, non sa come potersi tutelare.

I VAS, cuore pulsante delle truffe delle compagnie telefoniche

Quando utilizziamo il termine “frode” non ci riferiamo ai classici attacchi phishing o smishing, ma ad operazioni molto simili e poco oneste da parte delle società stesse. Non ci troviamo di fronte ad hacker professionisti, ma il “nemico” in questo caso sono delle aziende che operano per conto degli operatori di telefonia mobile.

Come per le truffe sopracitate però, il consumatore finale non ha il controllo sul tentativo di attacco malevolo, ma al contrario di quelle dove basta ignorare il contenuto delle mail o degli SMS, con la truffa dei VAS (servizi a pagamento non richiesti) non ci si può difendere del tutto.

A volte basterà pigiare una qualunque parte all’interno di un sito e si attiverà un servizio non richiesto ed improvvisamente il credito calerà già all’improvviso. Ma come ci si può difendere? Qualora vi trovaste in una situazione simile, vi consigliamo di chiamare immediatamente il servizio clienti della vostra compagnia ed esigere il rimborso. Potete chiedere ancheil blocco totale di un qualsiasi servizio online.

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