chernobyl

Sono passati più di 30 anni, ormai, dal disastro nucleare di Chernobyl che, di fatto, ha scosso l’intera comunità Europea ma nello specifico ha segnato per sempre la vita di centinaia e centinaia di famiglie. A distanza di così tanto tempo, purtroppo, le persone impaurite da un ipotetico e imminente disastro nucleare sono ancora moltissime e, per tornare in sicurezza, questi ultimi sono stati costretti ad andar via dalle zone a rischio.

Nonostante ciò, però, recentemente è stata scoperta nei cieli Europei una strana nube che, a quanto pare, sembra essere molto radioattiva. Questa nube, infatti, è composta per la maggior parte da Rutenio-106, un isotopo del classico Rutenio standard. Secondo i maggiori esperti del settore, però, non c’è nulla di cui preoccuparsi. Scopriamo di seguito maggiori dettagli a riguardo.

Nube Radioattiva in Europa: ecco cosa sta succedendo

Secondo quanto dichiarato dagli scienziati Europei i valori di Rutenio 106 presenti nella nube radioattiva sono estremamente alti, circa 10 volte superiori a quelli rilasciati durante lo scoppio del reattore 4 di Chernobyl. Ciò, però, risulta essere veritiero solamente se si prende in considerazione l’intera composizione Chimica e non il singolo isotopo.

Dopo diversi mesi di ricerche, finalmente sono stati trovati all’interno della fabbrica nucleare russa di Majak dei valori di Rutenio 106 molto simili a quelli presenti nella nube radioattiva. La risposta della società Rosacom, la quale gestisce l’intera fabbrica, non ha tardato però ad arrivare. Quest’ultima, infatti, si è prontamente difesa affermando che i valori di Rutenio 106 rilevati sono così alti per via della combustione di un satellite precipitato precedentemente all’esterno della fabbrica.