vodafone disattivazione sim

Vodafone ha deciso di agire in maniera netta con i clienti che presentano anomalie documentali nei propri dati, intimando loro di provvedere alla normalizzazione in negozio se non vogliono incorrere in sospensioni o, peggio, nella disattivazione della loro SIM.

Per raggiungere tale scopo, l’operatore ha avviato una campagna SMS che contiene il seguente messaggio:

Gentile cliente, abbiamo provato a contattarla perché abbiamo riscontrato incongruenze sull’anagrafica della sua linea telefonica. Risponda chiamami a questo SMS per essere ricontattato gratuitamente. In caso di mancato contatto nei prossimi 7 giorni dovremo procedere a disattivare la sua utenza in attesa della documentazione necessaria”.

 

Vodafone disattiva le SIM: centinaia di clienti in allarme

Vodafone prevede tre tentativi di contatto con il cliente ma, in caso di non risposta, la SIM associata al numero verrà sospesa e conseguentemente disattivata in ottemperanza alle normative vigenti.

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Ricevuta la comunicazione, si consiglia agli utenti di prendere al più presto contatto con l’operatore o di recarsi in negozio per scongiurare spiacevoli interruzioni della SIM. In tutti i casi di normalizzazione dei dati personali verrà richiesto al cliente di consegnare un’autocertificazione compilata e copia del documento d’identità in corso di validità.

Anche Vodafone si unisce dunque alle campagne perpetrate dai brand Wind e Tre: per chi non ne fosse a conoscenza, le anomalie documentali sono comuni a tutti gli operatori. A volte dipende dal fatto che certi documenti non più presenti nei sistemi, sono divenuto illeggibili o semplicemente non più in corso di validità.

Pertanto, i clienti hanno l’obbligo di normalizzare le proprie posizioni, mentre all’attivazione è consigliabile fornire documenti leggibili, completi e in corso di validità.