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In questi giorni sono usciti i risultati per i primi tre mesi del 2019, tutti hanno fatto questo genere di riassunto, dai governi ai produttori di smartphone. Tra queste c’è ovviamente Xiaomi che però all’inizio non ha voluto annunciare pubblicamente il volume delle spedizioni, ma l’ha fatto solo in risposta alle previsioni fatte da alcune società. Per esempio Counterpoint Research aveva calcolato un numero di spedizioni pari a 27.8 milioni mentre IDC ha segnalato un numero più basso ovvero 25 milioni.

Entrambi hanno sbagliato, come molti altri, ma uno ci ha indovinato ovvero Strategy Research e la conferma è stata data proprio da Xiaomi che era stanca degli errori. Il numero è di 27.5 milioni ed è risultato essere un po’ più basso rispetto ai risultati dell’anno scorso, dello stesso periodo dell’anno scorso. Il risultato allora era stato di 28 milioni di unità quindi a conti fatti si tratta di un 2% in meno.

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Male, ma non malissimo

Già di per sé è numero abbastanza basso anche se si tratta di circa 500.000 unità, ma se guardiamo all’andamento generale del mercato degli smartphone allora è quasi considerabile una vittoria. Il mercato degli smartphone ha diminuito il numero di spedizioni globale di circa il 5% e tra questi sono state poche le compagnie ad aver aumentato il proprio giro d’affari ovvero Huawei. Senza andare a guardare tutto il mondo, solo in Cina la compagnia è cresciuta del 41% mentre tutte le altre hanno solo perso fette di mercato, Apple su tutte con il suo meno 30%, una cosa che comunque ci si aspettava.