radiazioni smartphone 5G

Siamo consumatori in una società in cui i smartphone non sono mai lontani dalle nostre mani o tasche; un bambino, un adolescente o un adulto utilizza lo smartphone, anche se in modo diverso. Durante gli anni, la tecnologia ha acquisito una posizione fondamentale nella società grazie al suo sviluppo; anche il consumatore è sempre più affascinato dalle innumerevoli caratteristiche della tecnologia e di Internet.

Gli smartphone, come Internet, hanno un rilevante posto nella società; a differenza dei vecchi cellulari di 10 anni fa, oggi, sono totalmente diversi sia a livello estetico che prestazionale. Sono numerosi i consumatori soddisfatti del proprio smartphone e della sua esistenza, ma sono altrettanto numerosi i consumatori convinti che gli smartphone sono nocivi per il corpo umano.

Dispositivi pericolosi?

L’argomento esiste da molti anni e ancora oggi non si smette mai di discuterne; tutti questi dispositivi tecnologici sono pericolosi per il corpo umano? Beh, affrontiamo un punto per volta, cercando di presentare un quadro più limpido sull’argomento in questione: onde elettromagnetiche.

Fino ad oggi, sono esistite tre standard di trasmissioni per il telefono mobile: 2G, 3G e 4G; la loro differenza principale è la velocità, che aumenta man mano;

  • Il 2G utilizza delle frequenze fra 900 e 1.800 MHz;
  • Il 3G utilizza frequenza fra 1900 e 2170 MHz;
  • Il 4G/LTE utilizza delle frequenze fra 800 e 2600 MHx;

Nessuna di queste appena elencate, utilizzano delle frequenze preoccupanti per il corpo umano, poiché si parla di onde elettromagnetiche non ionizzanti; cosa significa? In parole povere, non possono essere nocive per il nostro corpo, perché le onde elettromagnetiche non possono ionizzare il mezzo che attraversano e di conseguenza, non alterano le molecole. Un unico effetto, che potrebbe essere preoccupante, è il surriscaldamento dello smartphone, ma anche in questo caso non è pericoloso perché i livelli di esposizione non sono elevati.

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I dispositivi WiFi e Bluetooth non sono nocivi

I dispositivi Wi-Fi che si trovano sul mercato e possono essere acquistati, non possono essere nocivi per il corpo umano perché si servono di frequenze da 2,4 e 5 GHz. La stessa cosa vale per i dispositivi bluetooth, anche loro, non sono nocivi per il corpo e lo spiega anche John Moulder, un biologico competente in radiazioni:

“ogni dispositivo bluetooth trattiene una potenza troppo bassa per recare danno a un qualsiasi corpo umano. Se fosse preoccupante per la salute umana, dovrebbe esserlo in forme e materia che nessun essere umano si è mai immaginato”.

La rete di quinta generazione

Come abbiamo già accennato prima, esistono tre standar di rete: 2G, 3G e 4G; attualmente, la maggior parte dei consumatori, utilizzano la rete 4G, ma ancora per poco tempo. Il 2019 sarà l’anno in cui verrà introdotto il nuovo standar di rete, ovvero il 5G che, utilizzerà il numero di frequenza massimo, che nessuno ha mai usato prima.

I consumatori preoccupati sono numerosi, ma fino a questo momento, nessuno studio scientifico, ha confermato la nocività della rete 5G, sul corpo umano; le onde elettromagnetiche, che utilizza la rete di quinta generazione, non riescono ad penetrare attraverso l’aria e pareti e di conseguenza, sarà difficile anche per i tessuti organici.