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Nuovi dubbi si insinuano nella mente dei consumatori: il 5G creerà problemi di salute? L’allarmismo contro l’insorgenza dei cancri torna a dominare sui social e dopo aver scongiurato un’inchiesta sui valori SAR e il 4G, un nuovo tema scalda le discussioni degli italiani.

5G: sarà più pericoloso del 4G?

Il 5G deve ancora arrivare, ma nonostante ciò il nuovo standard è già tanto chiacchierato. C’è chi fantastica sulle velocità megagalattiche, chi sullo smartphone da comprare, chi sulle presunte tariffe troppo alte e chi ancora si domanda: farà male?

Negli scorsi mesi una vera e propria inchiesta si era abbattuta sui telefoni delle marche cinesi più popolari in Europa e dopo questi, anche sul 4G. Più volte gli scienziati sono stati disponibili a chiarire ogni sorta di dubbio in merito a danni alla salute, insorgenza di tumori e quant’altro. La stessa Associazione Italiana per la Ricerca contro il Cancro aveva affermato che “Gli studi epidemiologici retrospettivi e prospettici non hanno finora mostrato alcun legame tra l’uso del cellulare e i tumori cerebrali con l’eccezione del 10 per cento dei soggetti che hanno usato il telefono in modo molto intensivo”. A tale proposito, l’AIRC ha suggerito di usare i propri smartphone con discrezione e utilizzando accessori come cuffie per scongiurare eventuali danni.

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Come mai sono nati tutti questi dubbi sul 5G?

Sebbene il 4G e gli smartphone abbiano trovato una risposta da parte degli studiosi, il 5G è una tecnologia ancora troppo giovane per poter essere verificata e confermata. Gli scienziati hanno più volte detto che sul breve periodo non sono riscontrati negatività, mentre sul lungo periodo è impossibile confermare il risvolto. Purtroppo solo con gli anni si potrà sapere se la nuova tecnologia avrà risvolti non positivi. Nonostante ciò vi vogliamo rammentare che gli stessi dubbi sono sorti quando si è passato dal 2G al 3G e al 4G.