Mentre l’ultima rete di generazione (5G) sta per diventare realtà, c’è già chi pensa e sperimenta il futuro delle rete mobili, ovvero il 6G. Secondo le ultime indiscrezioni, un’università finlandese avrebbe già gettato le basi sulla prossima rete mobile e tra pochissimo tempo dovrebbe iniziare a svolgere delle ricerche sulle reti 6G, prima dell’ingresso del 5G.

Il progetto dell’Università di Oulu in Finlandia, sarà il primo in tutto il nostro continente a dedicarsi sulla futura rete mobile 6G. Tale progetto si chiama ‘6Genesis’ ed è finanziato dall’Accademia di Finlandia. Proseguendo la lettura scoprirete di cosa si tratta.

 

Progetto 6Genesis: più qualità e affidabilità delle telecomunicazioni

Il progetto 6Genesis cercherà di aumentare maggiormente sia la qualità che l’affidabilità delle telecomunicazioni.

Nel prossimo decennio ci sarà una forte richiesta dell’Internet of things, ovvero i dispositivi connessi a internet, di rete mobili sempre più affidabili e interconnesse e di altre nuove funzionalità che comporteranno ad una nuova linea di comunicazione, il 6G.

Leggi anche:  I numeri della tecnologia in Italia e nel resto del mondo (parte 6)

Da quello che ci risulta, saranno più di 125 miliardi i device connessi entro il prossimo decennio, quindi nel 2030. Intanto, il direttore del progetto 6Genesis ha speigato quali saranno le linee guida che adotterà tale programma. In poche parole, il progetto dovrà sviluppare nuove funzionalità/competenze che saranno indispensabili per la società del futuro, la quale sarà sempre più concentrata nel mondo digitale, interconnessa e diretta in tutto il mondo dai Big Data.

Per raggiungere questo obiettivo, il progetto dovrà affidarsi alle connessioni wirelless che saranno il cavallo di battaglia per svilupperare i seguenti settori: energia sostenibile, eHealth, eMobility e le auto a guida autonoma.