Secondo quanto riferito, Donald Trump ha cercato di raddoppiare le spese postali pagate da Amazon, un obiettivo a lungo termine dettato dall’ira del presidente. Infatti, è ormai risaputo che Trump abbia sempre da ridire quando si tratta di Amazon.

Il presidente ha chiesto di raddoppiare la tariffa di spedizione per i pacchi acquistati tramite un certo numero di società che include Amazon.com. Secondo il Washington Post, uno sforzo straordinario di un presidente per colpire una società privata che ha pubblicamente criticato. Megan Brennan, che gestisce queste dinamiche, ha respinto tali richieste e ha cercato di dimostrare che il servizio postale degli Stati Uniti beneficia dei legami con Amazon.

 

Donald Trump non demorde, gli attacchi verso Amazon sono infiniti, ha persino chiesto l’aumento delle spese di spedizione

Da quando è entrato alla Casa Bianca, il sig. Trump ha pubblicato tweet che attaccano il gigante del commercio oltre una dozzina di volte. Il presidente ha accusato l’azienda di non pagare abbastanza tasse, affermando che si tratta di una frizione finanziaria per il servizio postale, nonostante le prove del contrario. Ha anche esplicitamente incorniciato i suoi attacchi collegando Amazon al Washington Post, una testata che pubblica regolarmente articoli critici sull’amministrazione Trump ed è di proprietà del CEO dell’azienda, Jeff Bezos.

Ci sono segnali che l’attenzione negativa ha influenzato la linea di fondo di Amazon. Il titolo è crollato per un breve periodo quest’anno, dopo che il sig. Trump ha di nuovo lanciato critiche su Twitter. È raro che un presidente faccia dichiarazioni così pubbliche sulle imprese private, ma è diventata un’abitudine in questo caso. Ha lodato o criticato numerose attività su Twitter più volte, scontrandosi con le aziende manifatturiere. Prima di diventare presidente, Trump ha mostrato meno scrupoli, ripetutamente sollecitando i followers di Twitter ad usare Amazon per acquistare il suo libro.