La compagnia statunitense Verizon ha creato il proprio laboratorio 5G, con una serie di partner iniziali, nel cuore del Silicon Alley di New York. Il laboratorio non sarà solo un luogo per espandere la connessione 5G. Sarà un posto ideale per gli innovatori. Si mirerà a ricercare settori aggiuntivi in cui usufruire del 5G.

In questo laboratorio si potrà imparare a lavorare e “sfruttare” la rete 5G prima di implementarla. L’intera impresa è stata resa possibile da Verizon in collaborazione con Alley, matrice per startup, prima di coinvolgere investitori ancor più grandi. Queste società sfrutteranno la rete 5G pre-commerciale di Verizon nello sviluppo dei prodotti prescelti e con il suo aiuto determineranno il momento migliore per iniziare a distribuire i prodotti al pubblico.

Il celebre provider Verizon con il laboratorio 5G ha stravolto Silicon Alley.

5G drops consiste in entità che cercano di utilizzare le proprietà uniche del 5G, tra cui la bassa latenza e l’alta velocità, e utilizzarle in modo anticonvenzionale. Holojam è un esempio di un’azienda che sta lavorando a qualcosa senza precedenti. Essa vuole creare annunci di realtà aumentata di tipo sociale. In particolare, il laboratorio di grafica per computer e interfacce utente della Columbia University ha firmato per questo progetto.

Sono stati stilati appositi progetti per alimentare tutte queste innovazioni. Si prevede che Verizon sarà in grado di ottenere ottimi risultati, nonostante le critiche mosse di recente alla rapidità con cui è stato ideato tale laboratorio 5G.

La rete 5G di Verizon, tra l’altro, va ben oltre la barriera gigabit nei test di rete. L’azienda ha scelto di considerare anche le celle fisse wireless e le piccole celle per la maggior parte della futura implementazione 5G. I due tipi di celle sono due tecnologie che vedono lo stesso utilizzo in tutto il mondo dell’industria wireless. La versione finale dello standard 5G del 3GPP con Verizon dovrebbe uscire nel 2020, ma si vocifera che tale momento potrebbe arrivare anche molto prima.