Xiaomi fare sul serio con l'Europa
Xiaomi fare sul serio con l’Europa

Xiaomi, una delle più importanti ed apprezzate aziende in Cina, è approdata ufficialmente in Spagna, nella capitale Madrid. Per Xiaomi, questo è solo l’inzio del piano di espansione globale, che mira a trasformare l’azienda da una startup in un marchio riconosciuto in tutto il mondo.

Dopo la Spagna, Xiaomi dovrebbe approdare in UK e Italia, come vi abbiamo già anticipato nella giornata di ieri:

“Abbiamo molti, molti clienti in Spagna, Regno Unito, Germania e Italia”, dice Wang, senior VP di Xiaomi. “Non essendo presenti sul mercato, non sappiamo dove i fan acquistino i nostri prodotti.”

Come è riuscita, un’azienda cinese, non presente sul territorio, a far breccia nei cuori spagnoli? Ovviamente, grazie ad ottimi smartphone a basso costo, la cui domanda nel Paese è aumentata a causa del sempre più onnipresente WhatsApp.

Veniamo ai dispositivi venduti ufficialmente in Spagna. Xiaomi Mi Mix 2, il fiore all’occhiello dell’azienda, è proposto a 499 euro, mentre il best-buy Mi A1 – smartphone Android One – a 229 euro. Prezzi assolutamente competitivi.

Wang, però, è prudente: “Bisognerà rimanere concentrati, e valutare il riscontro in Spagna. Poi potremo pensare ad altri mercati e Paesi. Vogliamo capire cosa vuole il cliente europeo”. Dunque, un’espansione graduale, con un approccio simile a quello utilizzato per l’India – dove Xiaomi è ora il secondo produttore dietro Samsung.

Dopo aver venduto principalmente on-line – e ciò ha contribuito a mantenere i costi bassi – Xiaomi ha adottato una nuova strategia di vendita, puntando anche sugli store fisici. Wang rileva che gli acquisti on-line di smartphone rappresentano solo il 20% del mercato della telefonia cinese. Tale percentuale ha raggiunto picchi del 30% durante festività come la giornata dei Single, ma di fatto i principali acquisti avvengono negli store.

Per far fronte a questa domanda, Xiaomi ha aperto oltre 220 punti vendita in centri commerciali, prevedendo di raggiungere quota 1.000 entro i prossimi tre anni. Ciò detto, vi sono altri 130 negozi ufficiali Xiaomi, tra cuil 20 in Russia, 2 in Indonesia ed altri in Malaysia, Thailandia e Singapore. Dubai ed Egitto.

In Spagna, la presenza on-line di Xiaomi sarà capillare, avendo il produttore stretto delle partership con le principali catene commerciali – tra cui Amazon Spagna. Inoltre, a partire dall’11 novembre, saranno aperti a Madrid due negozi autorizzati. Si tratta di una strategia di distribuzione studiata e pianificata nei minimi dettagli, così da assicurare un servizio post vendita di qualità; basti pensare che Xiaomi fornirà anche un supporto telefonico ai propri clienti!

I partner di Xiaomi in Spagna!
I partner di Xiaomi in Spagna!

Accanto ai due smartphone più importanti, il produttore venderà Mi Band 2 ad un prezzo di 24,99 euro, Mi Scooter a soli 349,99 euro, il set-top box Mi Box Android a 74,99 euro, e la Mi Cam 4K a 134.99 euro. Non mancheranno poi vari accessori e periferiche power-bank e cuffie.

Inoltre, i colleghi di The Verge anticipano che la società potrebbe presto stringere degli accordi commerciali con i principali operatori spagnoli. Conoscendo l’ambizione sconfinata del CEO Lei Jun, se l’espansione in Spagna dovesse aver successo – così come accaduto in India – l’azienda cinese potrebbe conquistare l’Europa e puntare dritta agli Stati Uniti, da sempre roccaforte Apple.