Null Island esiste davvero, ecco le coordinate precise

Chiunque pensasse che Null Island fosse uno scherzo dovrà ricredersi, perché quest’isola esiste davvero ed è situata nell’intersezione del primo meridiano della Terra e l’equatore. E se volete conoscere le coordinate precise ve le forniamo noi

Dopo aver parlato di una tribù che si è evoluta mangiando cervelli umani, questa volta vediamo un punto particolare nel Golfo di Guinea al largo della costa occidentale africana.

Il punto in particolare ha le coordinate geografiche 0°N 0°E, e possiede una caratteristica singolare. Spesso è considerato come il punto geografico di una posizione inserita in maniera sbagliata in una mappa digitale. Il blog della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti ci ha spiegato che questo errore può verificarsi per vari motivi. Il punto con coordinate 0°N 0°E, si assegna quando una mappa digitale trova errori di battitura o di database su un indirizzo.

Ma perché questo punto è chiamato Null Island?

La posizione di Null Island è apparsa per la prima volta su Natural Earth, una mappa a disposizione di tutti gestita da geografi volontari. Non si ha la certezza di quando sia apparsa per la prima volta, ma sicuramente prima del 2011. Degli analisti di dati gli hanno affibbiato questo nome in maniera scherzosa la prima volta che hanno notato questa stranezza. Null Island è un mezzo per rintracciare gli errori di geocodificazione.

Sempre i geografi l’hanno definita come “un’isola immaginaria di 1 m² (metro quadrato) situata al largo dell’Africa, dove il primo meridiano e l’equatore intersecano. Essendo centrato su latitudine 0 e longitudine 0, è utile per segnalare errori di geocodifica che vengono indirizzati a 0,0 dalla maggior parte dei servizi di mappatura”.

Infatti tutte le applicazioni o siti web riconducono qui e analizzando i dati di queste coordinate si potranno osservare migliaia di messaggi di errore o bug di digitazione e codifica.

Quest’isola naturalmente non è un vero e proprio continente. Se si naviga verso il Golfo di Nuova Guinea in direzione dell’intersezione tra il primo meridiano e l’equatore si può trovare una grande boa. Quest’ultima è una boa di monitoraggio meteorologico. Si identifica come Stazione 13010 – Soul e fa parte del sistema Prediction and Research Moored Array in the Atlantic (PIRATA) che controlla l’Oceano Atlantico tropicale.

Anche se non possiede il fascino di un’isola senza zanzare, con la presenza di altre 16 boe raccoglie dati importanti sulla velocità del vento, la temperatura dell’aria e l’umidità per aiutare il fornitura di previsioni meteorologiche e modelli climatici.

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