seno

Il tumore al seno risulta essere una delle patologie più comuni tra le donne. E per questa ragione anche quella che incute maggior timore.
È risaputo come un valido aiuto contro ogni tipo di malattia, è sicuramente la prevenzione. Fare prevenzione è fondamentale per conoscere appieno il nostro corpo e intervenire con rapidità ed efficacia nel caso in cui insorga una determinata malattia.
Tuttavia, ad oggi, sono davvero pochissime le persone che fanno prevenzione. Statisticamente, almeno in Italia, negli ultimi anni, è stato riscontrato che più del 60% delle persone si reca dal dottore solo quando è estremamente necessario. E, nella maggior parte dei casi, quando un eventuale “problema” si è già manifestato e bisogna intervenire in maniera repentina.
Ciò ovviamente risulta essere una problematica da non trascurare. In quanto, come risaputo, prevenire è molto meglio che curare.
A tal proposito, la ricercatrice Canon Dagdeviren, dopo aver vissuto il lutto di una sua familiare di appena 50 anni per un tumore al seno, ha deciso di elaborare una tecnologia in grado di prevedere l’insorgere di tali malattie, prima che sia troppo tardi.

Uno scanner per la prevenzione al seno

Si tratta di un dispositivo realizzato attraverso un’apposita stampante 3D, e che contiene al suo interno un piccolissimo scanner. Non è per nulla invasivo ed è molto semplice da applicare e da nascondere. Infatti, risulta essere poco più doppio di un cerotto, e si adatta perfettamente alla forma del seno. Grazie anche alla possibilità di essere spostato in più angolazioni, fatto ruotare su se stesso e adattarsi in ben sei posizioni differenti.
Lo strumento è stato utilizzato per la prima volta per verificarne il funzionamento, su una donna di 70 anni, che presentava già alcune cisti mammarie. Dai risultati ottenuti lo scanner al seno si è dimostrato molto più che efficiente. È stato infatti riscontrato che il dispositivo è in grado di rilevare alcune formazioni già alla dimensione di 3mm e in 8 centimetri di profondità. Si tratta quindi di quei casi in cui eventuali formazioni cancerose sono ancora al primo stadio, ed è per questo che possono essere riprese e curate in tempo.

I risultati ottenuti sono stati davvero strabilianti ed efficaci. Tanto che la notizia è stata riportata in alcune celebri riviste. Come la Science Advances, da parte di un team di ricercatori del Massachusetts Institute of Technology. Si tratta di una delle riviste più famose al mondo in ambito scientifico.

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