Intesa Sanpaolo, BNL e Poste Italiane: truffa phishing in atto, svuotati i conti correntiTanti clienti, spesso giovanissimi, sfruttano le promo Intesa Sanpaolo per avere un conto corrente a tasso agevolato su cui accreditare lo stipendio. Tutto senza sapere che una nuova truffa potrebbe rendere vani i bonifici effettuati dalla propria azienda. I soldi arrivano ma spariscono a causa degli hacker che hanno preso il controllo del proprio profilo. Ci riescono dopo la nuova offensiva portata avanti con un messaggio fraudolento che sta facendo il giro delle email in Italia. Scopriamo cosa sta accadendo.

 

Intesa Sanpaolo: che fine ha fatto il mio stipendio?

Aspettiamo con impazienza l’accredito del mensile per il nostro lavoro. Lo storico dei movimenti riporta il versamento ma ci troviamo di fronte al saldo azzerato. Accade poiché si è certamente commessa una leggerezza dando per buono il contenuto di un messaggio pericoloso. Riporta quanto segue e deve essere posto sotto attenta osservazione:

“Gentile Cliente,
Siamo spiacenti di informarvi che abbiamo deciso di sospendere le vostre operazioni sul nostro sito e sulla vostra carta poichè avete ignorato la precedente richiesta di conferma della vostra identità e di attivazione dei servizi DSP2 che è ormai la norma europea.
Per poter riutilizzare la sua carta si prega di confermare le informazioni rilasciate sul nostro sito al momento della sua registrazione.
La procedura può essere completata cliccando sul link sottostante, che la porterà sul nostro sito nella sezione dedicata alle verifiche.
L’aggiornamento di un giorno obbligatorio.
Ti ringraziamo in anticipo per il tempo che ci dedicherai.
Per iniziare:
  CLICCA QUI  
Le ricordiamo che finché la verifica non viene effettuata, lei non sarà in grado di :
  • Effettuare prelievi al bancomat o su POS.
  • Effettuare ricariche.
  • Effettuare pagamenti online o su POS.
  • Effettuare bonifici bancari”

Non bisogna inserire credenziali personali o rispondere al messaggio quanto piuttosto inserire il mittente in Black List e segnalare l’accaduto al proprio istituto ed alle autorità competenti che si battono per il contrasto al fenomeno del phishing.