condono fiscale

Gli evasori fiscali in Italia sono un problema più grande di quanto sembra. I vari governi hanno cercato in tutti i modi di porre fine a questa pratica illegale ma i risultati non sono mai stati così positivi come ora. Secondo indiscrezioni infatti, il Governo sta studiando il condono fiscale per una particolare categoria di evasori.

Il ministero delle Finanze avrebbe in serbo una sorpresa per il nuovo anno. Si tratta di un nuovo condono fiscale per tutti coloro che autodenunciano irregolarità nelle partite IVA in caso di mancata fatturazione. Se questa idea venisse approvata, potrebbero ottenere benefici tutti coloro che si autodenunciano al Fisco per irregolarità commesse negli obblighi relativi alla fatturazione.

Meglio chiarire subito che non si tratta di una mano tesa agli evasori ma di una mossa che serve a potenziare la lotta all’evasione fiscale. Infatti, da calcoli fatti da esperti del settore, con questa iniziativa lo Stato potrebbe recuperare in soli tre anni ben 15 miliardi di euro.

L’asso nella manica

Il Tesoro potrebbe quindi risalire alle discrepanze controllando i vari database, e grazie alla segnalazione volontaria trovare gli evasori diventa davvero semplice. Inoltre l’introduzione di big data e algoritmi nel sistema fiscale consente un preciso riferimento incrociato dei dati dei contribuenti.

Sarà quindi più facile trovare il furbo di turno che non paga le tasse. Di conseguenza, queste persone, abili nel nascondere il proprio reddito, avrebbero poche possibilità di farla franca. Da qui l’idea di inserire a breve l’agevolazione fiscale per spingere gli evasori ad autodenunciarsi al fisco.

Il contribuente, autodenunciando i propri errori od omissioni, otterrebbe il condono fiscale articolato sotto forma di sconti sulle imposte da pagare.

La scadenza prevista

Ora siamo nel campo delle ipotesi ma entro il 31 dicembre il ministero dell’Economia potrebbe preparare una relazione sull’evasione fiscale e le azioni esecutive da intraprendere. Questa iniziativa non è rivolta a tutti i contribuenti ma bensì a coloro che, in possesso di partita IVA, non fatturano, riscuotendo redditi in nero.